Sarti Magi risponde alle polemiche: “Orgoglioso di dare il mio contributo per superare la pandemia”

Il giovane 23enne: "Anche un consigliere comunali fra chi aizza la pancia delle folle. Io ho fatto sempre il possibile per aiutare gli altri"

Offese per l’intervento anti-movida in periodo di pandemia, Michele Sarti Magi non ci sta.

Torna la zona rossa, folla e controlli nelle piazze del centro

E risponde ai tanti post polemici che si sono moltiplicati nelle ultime ore, anche a commento dell’articolo qui sopra.

“Sono un illuso – dic e- quello sì, è vero, poiché ero convinto che ne saremmo usciti migliori, e invece. Le decine di insulti, minacce e offese che sto ricevendo in privato e pubblicamente confermano quello studio americano che ha rilevato quanto sia basso, rispetto al normale, il quoziente intellettivo di chi nega o se ne frega della pandemia.
Sono felice, pertanto, di appartenere a quella minoranza lucchese (e non) di persone che vorrebbero uscire il prima possibile dalla pandemia, consapevoli della gravità della stessa, desiderosi di un’imminente normalità. Sono altresì felice di non appartenere a quella categoria di persone, necessitanti dell’offesa per comunicare, sprovvisti del coraggio di agire”.

“Appartengo, con orgoglio – prosegue – a coloro che, finita la pandemia, potranno essere fieri del proprio contributo. A differenza di tanti, non mi sono abituato alle file fuori dai negozi, ai camion dell’esercito pieni di bare, alla disperazione di chi non ha lavoro, di chi ha perso un proprio caro nella solitudine più dolorosa. In ventitré anni di vita, infatti, non mi sarei mai aspettato di vivere una pandemia. Per questo, da marzo dell’anno scorso, ho sempre cercato di fare il possibile per aiutare. Realizzai una raccolta fondi per l’ospedale San Luca che, con la partecipazione di quasi cinquecento lucchesi, ottenne sedicimila euro. Comprai mascherine, gel, copriscarpe, alcool eccetera. Faccio progetti di promozione delle attività commerciali, realizzo video riassuntivi dei decreti, della situazione in Toscana, sui vaccini, su molti temi”.

Dispiace, tra tutti, oltre a nazisti mascherati e giannizzeri vari – dice ancora – notare anche un consigliere comunale lucchese, ovviamente di estrema destra, aizzare la pancia delle folle, invece che dare il proprio contributo per il bene collettivo, peraltro in un momento così difficile. Ho letto, più volte, l’utilizzo del termine “infame, spione”, nei miei confronti. Consiglio un’attenta lettura del dizionario di italiano e dei fatti di cronaca”.

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