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Si ferisce durante un furto in un appartamento, arrestato dopo le indagini della polizia

L'episodio risale allo scorso novembre. Un altro uomo portato in carcere dopo la condanna definitiva per vari reati fra cui una rapina

Due arresti per furti in casa dopo le indagini della polizia sono stati effettuati nella giornata di ieri (29 marzo).

Il primo degli arrestati era stato protagonista di un furto in un appartamento a Lammari nel mese di novembre. Sul luogo erano state rintracciate tracce di sangue e il personale della scientifica di Lucca è riuscito a scovare delle impronte.

L’autore del furto si era ferito rompendo il vetro della finestra dell’abitazione dove poi aveva portato a termine il furto.

Gli investigatori della squadra mobile hanno prima cercato di individuare soggetti che si erano presentati ai presidi sanitari per ricevere cure a seguito di ferite da taglio. Proprio grazie a questa attività si è individuato un soggetto, Lche immediatamente dopo il furto si era rivolto alla Croce Verde per farsi medicare una profonda ferita al polso e alla mano destra, asserendo di essere caduto dalla bicicletta. Visto il tipo di ferite il personale della Croce Verde ha trasportato il soggetto al pronto soccorso dell’ospedale di Lucca dove gli è stata diagnosticata una “ferita al polso destro con lussazione dorsale dell’ulna e anestesia in territorio mediano” con prognosi di 20 giorni. Individuato il soggetto presunto autore del furto, la squadra mobile ha effettuato una attività investigativa per controllare le utenze telefoniche usate e sono state comparate, da parte della polizia scientifica, le impronte trovate sul luogo del furto con quelle dell’uomo. Il risultato ha permesso di stabilire che le impronte trovate sul luogo del furto erano le sue.

Acquisiti, quindi, i gravi indizi di colpevolezza, il pubblico ministero titolare delle indagini Elena Leone ha richiesto la misura cautelare della custodia in carcere che il Gip Alessandro Trinci ha emesso in data 25 marzo, eseguita ieri dal personale della squadra mobile.

Ieri (29 marzo), invece, è stato arrestato un 38enne, destinatario di un ordine di carcerazione per cumulo di pena per reati contro il patrimonio, tra cui furto, e una rapina perpetrata il 15 settembre 2017 in via San Gregorio all’interno dei giardinetti dove la parte offesa, un suo connazionale di origine maghrebina, era stato colpito al volto con una bottiglia e aveva riportato 23 giorni di prognosi.

A seguito di questi fatti il 38enne è stato condannato in via definitiva e deve espiare la pena residua di 3 anni, 9 mesi e 8 giorni di detenzione.

Entrambi sono stati condotti al carcere di Lucca.

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