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Omicidio di Aosta, in manette il presunto killer di Elena: è un 32enne sardo

Svolta nel caso della 32enne rumena, da anni a Lucca, uccisa con un taglio netto alla gola fra sabato e domenica

C’è un sospettato per l’omicidio, ad Aosta, della 32enne rumena Elena Raluca Serban, trovata morta domenica scorsa (18 aprile) uccisa da un taglio netto alla gola.

In manette è finito Gabriel Falloni, 32enne originario di Sorso, in provincia di Sassari, già condannato in passato a 4 anni per tentata violenza sessuale.

Si sarebbe allontanato dalla Valle d’Aosta dopo l’omicidio e rifugiato a Genova, da dove probabilmente ha anche cercato di rientrare in Sardegna. La polizia era sulle sue tracce già da giorni ed è stato arrestato oggi quando è rientrato in Valle d’Aosta. A darne notizia è l’agenzia Ansa,.

Le indagini partite nell’immediatezza del ritrovamento del cadavere avrebbero portato gli uomini della squadra mobile della questura e agli inquirenti, a trovare delle tracce concrete che presto potrebbero portare un nome e un cognome.

A chiarire il quadro sarebbe stata sia la visione delle telecamere di videosorveglianza nelle vicinanze del palazzo di viale dei Partigiani dove la donna, senza un’occupazione fissa, alloggiava da circa tre setimane sia alcune testimonianze raccolte sulle ultime ore della donna dagli abitanti del palazzo, da alcuni frequentatori, e anche dalla famiglia, subito allarmata dopo che da sabato Elena non aveva dato più notizie di sé. È stata proprio la sorella Alexsandra a raggiungere il capoluogo della Valle d’Aosta e a far aprire quella porta dai vigili del fuoco, per poi trovare il cadavere sgozzato della 32enne originaria di Galati, in Romania.

Intorno al corpo nessuna arma del delitto, un coltello con tutta probabilità, e neanche il cellulare e il tablet della donna.

Utili, ovviamente, anche gli accertamenti sul luogo del delitto, con i rilievi di possibili tracce del passaggio dell’assassino da parte della polizia scientifica.

Domani, comunque, ci sarà un altro passaggio importante. Il pubblico ministero titolare delle indagini Luca Ceccanti, infatti, dovrebbe affidare l’autopsia. L’accertamento delle cause della morte dovrebbe, peraltro, avvenire anche alla presenza di coloro che hanno lavorato sulla scena del crimine, per far coincidere il più possibile i pezzi del puzzle che dovrebbe confermare le responsabilità dell’assassino della povera Elena.

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