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Aperture e spostamenti, c’è il decreto: riaprono in zona gialla i ristoranti con posti all’aperto, cinema e teatri con posti assegnati e ridotti

Dall'1 maggio possibili spostamenti nella regione e all'interno del comune per visite ad amici e parenti. C'è il calendario per il via alle altre attività: palestre e stadi dall'1 giugno

Spostamenti e aperture, c’è il nuovo decreto. Sarà in vigore da lunedì (26 aprile). Riaprono bar e ristoranti con tavoli all’aperto fino alle 22, riaprono a capienza ridotta teatri e cinema e luoghi per lo spettacolo. Scadenzate anche le aperture per piscine all’aperto (15 maggio), palestre (1 giugno), fiere, convegni e congressi (1 luglio), centri termali (1 luglio). Ovviamente tutto e soltanto se si sarà in zona gialla, non in zona arancione o rossa.

Ci si potrà spostare fra regioni solo se entrambe il zona gialla, se in zona arancione o rossa serve il “green pass” ovvero la certificazione di essere vaccinati, aver contratto il virus o un tampone negativo.

Possibile lo spostamento all’interno della regione dall’1 maggio al 15 giugno se in zona gialla e, in ambito comunale, anche in zona arancione, verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle che nella casa sono già conviventi, oltre ai minorenni o persone con disabilità o non autosufficienti sempre conviventi. Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.

Da luneì, come detto, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti: resta, infatti, il coprifuoco alle 22. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti alloggiati.

Dall’1 giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18 o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del consiglio dei ministri. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Da lunedì, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live- lub e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori non conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a mille per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Dall’1 giugno, in zona gialla, aperti al pubblico anche gli eventi le competizioni sportive di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip). La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a mille per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Da lunedì (26 aprile) sarà possibile ritornare ad allenarsi negli impianti sportivi all’aperto per tutte le attività, anche quelle di contatto.

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