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Trovato nell’auto con due chili di cocaina, condanna definitiva per un pusher

La droga era nascosta nella vettura, fu arrestato dalla guardia di finanza

Pusher di origini albanesi condannato in via definitiva a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Così ha stabilito nei giorni scorsi la suprema corte di Cassazione. L’uomo è stato condannato anche a 14mila euro di multa. L’imputato era stato arrestato nel mese di maggio dello scorso anno dalla guardia di finanza durante un controllo sulla A11 allo svincolo di Lucca ed era stato condannato nei giorni successivi dal gup del tribunale cittadino a seguito di un patteggiamento.

Gli agenti avevano ritrovato ben due chili di cocaina purissima che, una volta immessi sul mercato, avrebbero consentito di confezionare oltre 15mila dosi di stupefacente per un corrispondente controvalore di oltre 600mila euro. Ad un posto di blocco le fiamme giale avevano fermato un’auto di grossa cilindrata, un suv Range Rover Evoque con con targa del Lussemburgo a  bordo del quale stavano viaggiando due cittadini anch’essi stranieri: il 35enne K.K., albanese ma residente ad Asti, e un’altra persona ma con passaporto greco. L’anomalo nervosismo dimostrato dai due aveva insospettito i militari  che, con l’ausilio di un’unità cinofila, avevano appurato la presenza, nel tettuccio, di un capiente doppiofondo al quale si poteva accedere automaticamente dall’interno dell’auto, opportunamente modificata, premendo il tasto dello sbrinamento del lunotto posteriore.

Un abile marchingegno per mascherare e occultare la cocaina che però è stato scoperto dagli agenti che rinvenuto due panetti di cocaina purissima, del peso di un chilogrammo ciascuno, posti sotto sequestro, e arrestato le due persone. Visto il percorso compiuto dall’auto, partita dal nord Italia e fermata dalla finanza nei pressi dello svincolo per Lucca, secondo gli inquirenti era presumibile fosse destinato alla Versilia.

Dopo l’arresto e la condanna nel corso dell’udienza preliminare nel tribunale lucchese ora la parola definitiva degli ermellini, sulla vicenda giudiziaria, che hanno confermato la pena a 3 anni e 4 mesi per spaccio di stupefacenti.

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