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Truffe a gioiellerie e artisti, 3 anni e 4 mesi per un ex commerciante

Condanna confermata dalla Cassazione

Ex commerciante di Capannori condannato definitivamente a 3 anni e 4 mesi di reclusione per truffa, ricettazione, calunnia e sostituzione di persona. Il sessantenne in diverse occasioni tra Lucca, Pistoia e altre località, secondo i giudici, con biglietti da visita falsi, assegni non validi e con diversi nomi era riuscito ad accreditarsi in alcune gioiellerie come rivenditore di preziosi.

Ma dopo aver versato piccoli acconti non aveva successivamente saldato i suoi debiti. In una di queste gioiellerie era poi tornato adducendo varie scuse e giustificazioni per ordinare altri diamanti e pietre preziose ma stavolta sono intervenuti i carabinieri e lo hanno arrestato. A seguito dei procedimenti giudiziari l’uomo nei giorni scorsi è stato condannato anche dalla suprema corte di Cassazione nei tre differenti procedimenti penali a suo carico. Uno di questi processi si riferisce a una truffa ai danni di una nota pittrice lucchese di arte contemporanea. Dagli accertamenti dei giudici successivamente al suo arresto negli anni scorsi era emerso che gli assegni con cui aveva pagato uno dei gioiellieri facevano parte di un carnet per il quale era stata fatta denuncia di smarrimento e che il conto corrente era stato già estinto. In tasca dell’arrestato erano stati trovati anche biglietti da visita con vari nomi diversi e di diverse città. Per la magistratura si tratta quindi di un truffatore seriale che è riuscito a mettere a segno alcuni colpi per un valore di oltre 60mila euro tra pietre preziose e quadri. L’uomo, sempre secondo gli ermellini, aveva anche provato a far ricadere la colpa degli assegni non validi su una terza persona, da qui la condanna anche per calunnia. Dei preziosi invece nessuna traccia. Ora le sentenze definitive da parte della Cassazione.

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