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Viale S. Concordio, si apre una voragine lungo la pista ciclabile. Raspini: “Non c’era stata alcuna avvisaglia” fotogallery

Un cedimento forse dovuto al maltempo, verifiche su tutto il percorso. Si farà un intervento in somma urgenza

Una grossa voragine si è aperta all’improvviso: la pista ciclabile e il marciapiede di viale San Concordio sono stati inghiottiti dall’asfalto che ha ceduto.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma potevano esserci conseguenze ben più pesanti. Il cedimento si è verificato nel primo pomeriggio di oggi (11 maggio) per cause che sono in fase di accertamento da parte dei vigili del fuoco subito intervenuti sul posto e da parte della polizia municipale, che ha provveduto a circoscrivere la zona, evitando il passaggio di pedoni e biciclette. L’intera pista ciclabile, dall’incrocio con via Bandettini e fino all’Esselunga sarà transennato e interdetto al transito per consentire le verifiche di stabilità.

“Abbiamo sentito all’improvviso un forte boato – racconta Iliriana Salibasha che lavora in una attività adiacente -. Stavo parlando con una cliente, quando abbiamo sentito un rumore fortissimo. Siamo usciti all’esterno e abbiamo visto che aveva ceduto la pista ciclabile”. Erano circa le 15,30 di oggi e fortunatamente, forse a causa anche del maltempo, nessuno stava transitando quando la struttura è crollata.

Un cedimento forse è dovuto alla pioggia insistente delle ultime ore su cui saranno fatti approfondimenti per verificare la stabilità del marciapiede e dell’asfalto nelle zone limitrofe. A cedere è stato un tratto di copertura di un fosso che confluisce nell’Ozzeri. Il fossato era stato coperto circa 40 anni, ma soltanto 20 anni fa era stata realizzata la pista ciclabile: l’asfalto non era deteriorato e stando ai tecnici comunali non c’era alcun motivo per prevedere un crollo di questa entità.

“I tecnici del Comune – informa l’assessore ai lavori pubblici, Francesco Raspini – si sono immediatamente recati sul posto e stanno mettendo in sicurezza la zona chiudendo tutti gli accessi per un lungo tratto della pista. E’ una cosa che che ha dell’incredibile perché questo tratto è stato realizzato meno di venti anni fa e non c’erano avvisaglie esterne che lasciassero prevedere quanto accaduto, come si può notare anche dalle condizioni dell’asfalto caduto nel canale, ancora in ottimo stato. Naturalmente ci siamo subito messi al lavoro per cercare di capire le cause del crollo e per verificare le condizioni di stabilità e sicurezza del resto del percorso ciclabile. In ogni caso si procederà in somma urgenza per risistemare la zona e ridurre al minimo i disagi”.

Ora però il malcontento serpeggia fra le attività commerciali che si lamentano del disagio e chiedono all’amministrazione comunale un celere intervento perché, dicono, “la situazione che stiamo vivendo, anche per le restrizioni del coronavirus, è diventata drammatica”. “Vogliono chiudere tutto – aggiunge un altro commerciante – ma le nostre attività hanno già subito molte restizioni per la pandemia, non possiamo subire anche questo problema”.

 

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    E’ ceduta la copertura del Fosso Penitese, sotto la pista ciclabile. Poichè il fosso arriva fino all’Ozzeri, e in tutta la parte sanconcordiese è coperto dalla pista ciclabile, andranno messe in sicurezza diverse centinaia di metri, e molti passi carrabili. Sorpresi? No,affatto, nemmeno un anno fa la stessa identica cosa era successa al Fosso Benassai, in via Guidiccioni, e non era quella la prima volta. Toccherà prima o poi anche al Formica. Tre sono i grandi fossi coperti a S.Concordio: Formica, Benassai e Penitese, tutti difficilmente ispezionabili, tutti mai ripuliti. Ora i danni sono ingenti, i lavori importanti, interesseranno il viale in tutta la sua lunghezza. Che si ascoltino una volta i cittadini, l’emergenza lo richiede, e allora si dirottino i fondi delle cementificazioni inutili, irreversibii ed estremamente impattanti che il Comune vuol fare a S.Concordio, la Piazza Coperta e la GAlleria Coperta, e si mettano qui, nel canale di viale S.Concordio, ove c’è molto e urgente bisogno.