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Espropri per il San Luca, l’Asl dovrà pagare quasi mezzo milione a due ex proprietari

Lo ha stabilito la Cassazione confermando la sentenza della Corte d'appello di Firenze

L’Asl dovrà pagare mezzo milione di euro a due ex proprietari dei terreni dell’area dove è stato realizzato il San Luca. Lo ha stabilito la Cassazione dopo una lunga battaglia legale iniziata nel 2011, quando a seguito degli espropri necessari per costruire il nuovo ospedale, l’azienda sanitaria in quanto autorità espropriante, doveva riconoscere ai diretti interessati le somme per l’indennità di espropriazione. Somme che, una volta stabilite, erano state ritenute molto basse dagli ex proprietari dei terreni che avevano deciso così di rigettare la domanda e procedere con l’opposizione alla stima.

In particolari due degli espropriati, seguiti dagli avvocati Anna Cordoni e Giovanni Iacopetti dello studio legale LegalAd, avevano deciso di fare ricorso alla Corte d’appello di Firenze, che con sentenza del 2014,  aveva stabilito un’indennità di esproprio pari a 463.870 mila euro ciascuno, di gran lunga superiore a quella proposta dall’azienda sanitaria, dando così ragione ai ricorrenti. A quel punto l’Asl aveva deciso comunque di presentare il ricorso in Cassazione con l’obiettivo di far valere l’indennità stabilita provvisoriamente, secondo la destinazione urbanistica dei terreni in questione, al momento dell’avvio della procedura. Dopo cinque anni però la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’appello condannando in via definitiva l’azienda sanitaria a risarcire i due espropriati e riconoscendo a ciascuno somme per circa mezzo milione di euro.

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