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Fosso tombato a San Concordio, un altro cedimento all’incrocio con via Guidiccioni

Episodio di modesta entità, ma servirà un'analisi approfondita della volta sotterranea. Riapre l'ultimo tratto della ciclabile

Nuovo, piccolo, cedimento, legato al fosso Penitese sul viale San Concordio. Per questo dovrà anche essere accuratamente indagata con lo scavo la stabilità della volta sotterranea in corrispondenza dell’incrocio davanti alla chiesa di San Concordio, dove questa mattina è stato rilevato un cedimento, a prima vista, di modeste dimensioni. Viale Guidiccioni subirà un restringimento nella carreggiata sud, in corrispondenza del semaforo.

Si è conclusa così la prima fase delle verifiche, realizzate attraverso videoispezioni sotterranee, relative alla stabilità delle volte e solette di copertura del fossato tombato che corre sotto la pista ciclabile di viale San Concordio.

Il tratto più lontano dal centro storico ossia quello fra la piazzetta di parcheggio davanti al ristorante Il Viale e via Savonarola è in buono stato e verrà quindi riaperto il prima possibile. Un secondo tratto dalla piazzetta di parcheggio fino all’altezza del civico 361 (ex Citroen) appare integro ma, per la sua conformazione, dovrà essere sottoposto a ulteriori verifiche più approfondite, con prove di carico ed altri sistemi di indagine specialistici. Rimarrà quindi temporanenamente chiuso.

Il tratto restante fra il civico 361 e l’incrocio con via Guidiccioni – dove si è verificato il cedimento – è costituito sia da volte in muratura che da solette in cemento ed è il tratto più antico risalente alla prima metà del Novecento. Le condizioni dei materiali delle coperture in questa zona si sono dimostrate in molti punti degradate. Per questo motivo, già dalla prossima settimana, inizieranno i lavori di scavo, demolizione di uno dei muri di sostegno, posa in opera di scatolari con funzione strutturale e ripristino della pista ciclabile.

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