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Uccide la moglie a coltellate in casa mentre le nipotine giocano in giardino: arrestato fotogallery video

"Era geloso". La vittima, Maria Carmela, colpita più volte al fianco e all'addome con un coltello da cucina

Il suo corpo supino a terra, sul pavimento del disimpegno vicino alla cucina della villetta. Accoltellata più volte dal marito con il quale aveva condiviso una vita e una famiglia. Maria Carmina Fontana, che però si faceva chiamare da tutti Carmela, è morta così a soli 50 anni. In una pozza di sangue in un corridoio immerso nella semioscurità per le imposte semi abbassate. Una scena drammatica, sfuggita agli occhi delle due nipotine di appena un anno e mezzo, per un soffio. L’unico caso non infausto in una vicenda che ha tutte le caratteristiche di un dramma familiare.

foto copertina omicidio via enrico Fermi Altopascio

Mentre il loro nonno, il muratore Luigi Fontana, 54 anni – unito alla moglie, ha voluto il caso, anche nel cognome – pugnalava la donna, casalinga, ex cameriera in un ristorante a Galleno, loro giocavano nel cortile di casa, al numero 17 di via Enrico Fermi, ad Altopascio.

La vittima, Maria Carmina Fontana
Maria Carmina Fontana detta Carmelina vittima omicidio Altopascio e Luigi Fontana

Ignare di tutto e senza comprendere quanto stava accadendo, poco prima delle 14, devono aver visto il nonno uscire di casa, oltrepassare il vialetto e, con le mani insanguinate, disperarsi e vagare nella stradina di fronte alla villetta. Lo ha trovato in questo stato il vicino di casa, che si trovava in giardino e non ha potuto fare a meno di notare la scena. Gli ha chiesto cosa fosse successo. C’è voluto un istante per capire che era accaduta una tragedia. La moglie del vicino accorre anche lei: porta via le due bambine di Teresa, una delle due figlie di Luigi e Carmela, che viveva con i genitori ma era assente al momento del dramma. Lei e il fratello Nicola, che vive anche lui ad Altopascio, sono accorsi quando ormai era troppo tardi, avvisati dai carabinieri non soltanto del fatto che la loro madre era morta ma che il padre era stato arrestato per omicidio.

Luigi Fontana, arrestato per l'omicidio
Maria Carmina Fontana detta Carmelina vittima omicidio Altopascio e Luigi Fontana

Portato in caserma, dopo che il vicino aveva chiamato i soccorsi, è accusato di aver ucciso la moglie. Sul movente le indagini sono ancora in corso, ma agli inquirenti sembra chiaro che la ruggine tra moglie e marito fosse dovuta a motivi sentimentali. Soltanto 20 giorni fa Luigi aveva raccontato ai fratelli di essere convinto di aver scoperto che la moglie la tradiva. Stamani, qualche ora prima di commettere il delitto, i due avevano litigato furiosamente forse proprio per questo motivo. Qualche vicino li ha sentiti discutere. Forse, è il sospetto, la tensione che si era creata tra i due è degenerata. Nel peggiore dei modi: un’altra donna è morta per mano di un uomo.

Un movente passionale per il delitto di Altopascio: “Aveva scoperto che lei lo tradiva”

Il muratore, fisico atletico per la sua passione per la corsa, ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la donna nel disimpegno vicino alla cucina, ferendola con diversi colpi all’addome, al torace e ai fianchi, mentre Carmela, forse nel disperato tentativo di difendersi si è divincolata, fino a cadere a terra. Senza riuscire più ad alzarsi. Morendo dissanguata in pochi minuti. Il marito, a quel punto, ha lasciato in casa il coltello e si è diretto all’esterno. Lo sguardo assente, le mani insanguinate.

I vicini: “Sembravano felici ma li abbiamo sentiti litigare”

Non erano ancora le due del primo pomeriggio quando in quella villetta è scoppiata la violenza, che ha visto ancora una volta come vittima una donna. Secondo una prima ricostruzione, era tutta la mattina che i due coniugi stavano litigando. E a tavola, per il pranzo, c’è stato l’ennesimo diverbio. Forse la delusione e la rabbia hanno armato la mano di Luigi contro Carmena, la donna con la quale aveva lasciato Caserta e si era trasferito ad Altopascio dove svolgeva il lavoro di muratore. I due si erano conosciuti nella loro terra d’origine e, salvo l’ultimo periodo, il loro matrimonio era sembrato a tutti essere felice.

Luigi e Carmela in un momento felice
Maria Carmina Fontana detta Carmelina vittima omicidio Altopascio e Luigi Fontana

Qualcosa si era inevitabilmente incrinato, come hanno raccontato anche alcuni parenti vicini alla coppia. Così mentre i piccoli, che la figlia aveva loro affidato, si trovavano in giardino con il cane, è avvenuto l’irreparabile. Quando il 118 è arrivato con un’ambulanza, è stato chiaro che ormai per la casalinga non c’era più nulla da fare. Originaria di Villariccia, in provincia di Caserta, era in cassaintegrazione da quando il covid aveva colpito l’attività dove lavorava, come tante nel settore della ristorazione. E così da qualche tempo ormai si dedicava alla casa, alla famiglia e alle due nipotine, sorelle gemelle.

Carmela, da cameriera a nonna a tempo pieno dopo la perdita del lavoro

I carabinieri arrivati sulla scena hanno fatto subito arrivare la scientifica per repertare le prove e fotografare la scena del delitto, mentre una pattuglia ha condotto alla vicina caserma di Altopascio il marito accusato dell’omicidio. Nessuno tra i vicini ha sentito niente di particolare attorno all’ora di pranzo quando si pensa che sia avvenuto il delitto. Soltanto al mattino i gestori di alcune attività della zona si sono accorti che i due stavano discutendo. Era sembrato strano perché in quella famiglia non era quasi mai accaduto, hanno raccontato raccogliendosi in strada di fronte alla villetta di via Fermi, increduli per quanto accaduto.

Luigi non ha opposto resistenza, è stato trovato dai carabinieri a vagare nei pressi dell’abitazione, in uno stato di grande agitazione e in stato confusionale. Ai carabinieri è riuscito a dire ben poco, ma il quadro appare ormai ben chiaro ogni inquirenti.

Lo strazio della figlia: “Fatemi vedere mia madre”

L’ipotesi è che il muratore sia stato accecato da un improvviso raptus e abbia infierito sulla moglie. Il corpo presenta più coltellate, all’addome e ai fianchi. Ferite che si sono rivelate fatali. Spetterà al medico legale Stefano Pierotti fare un quadro al sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, titolare dell’indagine che già domani o al massimo lunedì potrebbe affidare l’autopsia sul corpo della vittima. In giornata l’anatomopatologo incaricato dalla procura ha effettuato una prima ispezione cadaverica, rilevando numerose ferite da arma da taglio sul corpo della donna, localizzate nella zona del tronco, sull’addome ma anche ai fianchi.

Un nuovo femminicidio che scuote la Lucchesia. A partire dalle istituzioni.

Non si fa, infatti, attendere il commento del sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio: “Una tragedia. Quella che è successa poco fa ad Altopascio è una tragedia. Una tragedia che mi lascia senza fiato, senza parole. Ero in via Fermi, dove un uomo ha ucciso a coltellate la moglie. E non credo possa esistere qualcosa di più straziante della disperazione e dello sconvolgimento che ho trovato negli sguardi di chi, da un momento all’altro, ha perso tutto. Penso a questa donna, uccisa a coltellate dal marito. Ai nipotini, che erano in casa con lei. Ai due figli della signora, due ragazzi giovani, che si trovano ora a dover gestire una situazione molto più grande di loro. Penso ai parenti, trascinati all’improvviso in un dramma che porta il nome di femminicidio, l’ennesimo. Questo fatto tremendo è una ferita che attraversa la nostra comunità, che la segnerà per sempre. Io ora non riesco a dire niente di più, tanto è il dolore e lo sgomento. È tutta la comunità di Altopascio, oggi, ad aver subito un lutto. Ed è tutta Altopascio, oggi, a stringersi intorno ai figli, ai familiari, agli amici della donna: qui troverete supporto, solidarietà, vicinanza“.

Alle parole del sindaco di Altopascio fanno eco quelle del presidente della Provincia, Luca Menesini: “Leggo con profondo sconforto e dolore della morte di Maria Carmela, giovane donna di Altopascio. Un’altra donna, nella nostra provincia, morta per mano di un uomo. La questione della violenza sulle donne è una questione che ci riguarda tutti, uomini e donne. Dobbiamo lottare contro la cultura del possesso e del dominio che purtroppo ancora oggi persiste in Italia e promuovere – senza se e senza ma – una cultura del rispetto e dell’uguaglianza. Mando un abbraccio stretto ai figli di Maria Carmela, ai nipoti, a tutti i familiari e a tutte le persone che le vogliono bene”.

“Profondamente addolorato – si dice il deputato Fdi, Riccardo Zucconi – nel leggere dell’ennesimo femminicidio, questa volta in provincia di Lucca, ad Altopascio. Ad essere uccisa dal marito una donna di 51 anni, che si aggiunge al triste bilancio che da inizio anno ha visto perdere la vita a mogli, madri, lavoratrici. Chi usa qualsiasi forma di violenza nei confronti di una donna non può essere definito ‘uomo’.  Per cercare di fermare questa piaga, dobbiamo intervenire quanto prima, decostruendo alcuni stereotipi e cambiando la mentalità della nostra società partendo dalle radici”.

 

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