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Un movente passionale per il delitto di Altopascio: “Aveva scoperto che lei lo tradiva”

Il cognato: "Suo fratello gli aveva consigliato di allontanarsi per un po' ma non ne ha voluto sapere"

Un delitto passionale, che ha alla base la gelosia. È questa la pista su cui lavorano i carabinieri, coordinati dalla procura, per chiarire i contorni della tragedia che si è consumata in una villetta di via Fermi ad Altopascio, dove Luigi Fontana, muratore di 54 anni, ha ucciso la moglie, Maria Carmela, di 50 anni, colpendola con un coltello da cucina. Le indagini, servono ormai soltanto a cristallizzare le prove, perché gli inquirenti non nutrono dubbi sul fatto che a compiere il delitto sia stato il marito, visto uscire di casa subito dopo con le mani insanguinate e in stato confusionale. Però quando i carabinieri lo hanno condotto in caserma era come assente, incapace di gestire un confronto. Nelle prossime ore sarà comunque interrogato, alla presenza anche del pm.

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A fornire la pista del movente passionale sono state alcune circostanze emerse dalle indagini sulla vita più recente della coppia di coniugi. Il cognato di Luigi, Di Sarno, ha raccontato che il muratore gli aveva confessato di aver scoperto che la moglie lo tradiva e che non riusciva ad accettare la cosa. “Nessuno di noi avrebbe mai pensato che la situazione sarebbe potuta arrivare a questo punto. Anzi, suo fratello Arturo, gli aveva consigliato di staccare per un periodo e di andare con lui a Caserta, terra d’origine”, per far sbollire gli animi.

“Ma lui – racconta ancora il cognato – non ha voluto. Ha preferito rimanere qua. Questa è una tragedia che non riusciamo a spiegarci. Non c’erano mai stati problemi, nemmeno litigi importanti”. Evidentemente, qualcosa nella mente del muratore ha fatto scattare la violenza. A farne le spese è stata proprio la moglie Carmela. Le indagini sono comunque agli inizi e si cercherà di scandagliare meglio i rapporti tra i due coniugi per escludere eventuali altri moventi. Si vuole anche capire in particolare se quello di Luigi fosse un timore dovuto alla gelosia o una reazione alla scoperta di qualcosa di concreto.

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