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Locale chiuso cinque giorni per la festa con il dj, la titolare: “Contro di noi un vero accanimento”

Maria Cristina Napoli e Dj Damy danno la loro versione dei fatti: "Musica bassa e due o tre persone ad accennare un ballo, nonostante l'invito a mettersi a sedere"

Balli in piazza, feste non autorizzate e chiusura del bar Roberto ad Altopascio per cinque giorni, denunciata la titolare e multati gli avventori del locale. È questo il bilancio della serata di sabato scorso (5 giugno) bloccata in orario dell’aperitivo dalle forze dell’ordine, che contestano al gestore il mancato rispetto della normativa anti-Covid e la mancanza di autorizzazione per la festa. L’operazione congiunta di polizia e carabinieri ha ricevuto anche il plauso della sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio, che invita le attività commerciali a rispettare le leggi e le restrizioni.

Eppure quella che è stata descritta come una folle serata danzante, secondo le parole della titolare del bar Roberto, Maria Cristina Napoli, altro non era che un apericena con dj set con la musica a basso volume e due o tre persone “esuberanti” che avrebbero improvvisato un piccolo ballo, nonostante il dj chiedesse di evitare di alzarsi e rimanere ai propri posti.

“L’altra sera c’è stato un vero accanimento da parte delle forze dell’ordine quando sono arrivate nel mio locale – spiega la titolare del bar Roberto – Una situazione paradossale, perché hanno addirittura contestato ai miei clienti di portare la mascherina abbassata mentre consumavano una bevuta al bancone. Di fronte alle loro rimostranze li hanno invitati a presentare ricorso”.

I fatti si sono svolti in questo modo, secondo quanto dice la titolare: “L’evento consisteva in un aperitivo con sottofondo musicale offerto da dj Damy, iniziato alle 18 e organizzato nel dehors del bar Roberto. La serata, non era ancora entrata realmente nel vivo, si stava svolgendo in tutta tranquillità e i partecipanti erano poco più di una ventina. All’incirca verso le otto notiamo un uomo che sta facendo delle riprese all’evento, in quel momento alcune persone, due o tre si sono alzate e hanno improvvisato un ballo. La stessa persona alle otto e un quarto si è presentata al bancone dalla titolare e si è qualificata come rappresentante delle forze dell’ordine, mostrando il filmato della festa”.

“Nel giro di qualche minuto nel mio locale sono intervenute numerose volanti e non hanno voluto sentire ragioni, hanno denunciato me e multato i clienti – prosegue Maria Napoli –. Sono rimaste lì fin oltre le 23 e chiaramente anche questo ha fatto sì che il bar non potesse lavorare neanche successivamente”.

Conferma le parole della titolare, anche Damiano Della Nina, in arte Dj Damy: “La serata non era ancora partita – racconta –, la musica era sempre a volume basso, nonostante invitassi i clienti a rimanere al tavolo alcuni si sono alzati per improvvisare un ballo, ma non si trattava di una folla di persone erano soltanto un paio”.

La serata a quel punto è rovinata, alcuni clienti hanno espresso sostegno alla titolare durante l’intervento e probabilmente anche questo fatto non ha aiutato a calmare gli animi.

“Il comportamento delle forze dell’ordine – dichiara Napoli – è stato molto duro e mi chiedo perché si sono accaniti nei miei riguardi, pur sapendo che il nostro settore in questo periodo è stato notevolmente penalizzato dalla pandemia, inoltre sono una ragazza madre e ho acquistato il locale solamente a settembre”.

Il bar Roberto sarà costretto a chiudere i battenti per cinque giorni e venerdì potrà riprendere l’attività, ma non è la prima volta che l’attività viene multata. Anche nei mesi precedenti i controlli sono stati serrati.

Non siamo delinquenti, voglio sottolinearlo – dice Maria Cristina Napoli – Le persone hanno voglia di muoversi e mi hanno fatto sentire il loro sostegno. Le parole della sindaca non le avevo nemmeno lette, ma non aiutano in questa situazione, lei dice di essere stata nel mio locale per chiedere il rispetto delle regole. Io sinceramente non l’ho vista, me la ricordo solo all’inaugurazione”.

Anche Dj Damy non ci sta: “Mi hanno chiamato dj terrorista, ma non è giusto, le cose sono andate diversamente da come sono state descritte, non c’era una folla a ballare e quasi tutte le persone si trovavano a sedere al proprio tavolo”.

Nonostante questa battuta d’arresto il bar Roberto tornerà venerdì alla sua piena attività, dopo i cinque giorni di stop forzato.

Sicuramente riproporremo presto ai nostri clienti questa apericena, invitando anche dj Damy, con tutti i regolari permessi e contesterò i verbali che mi sono stati presentati”.

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