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Branco accerchia una coppia: “Ci filmavano mentre ci minacciavano”

Choc per due fidanzati a Sant'Anna: arrivano polizia e carabinieri

Li hanno accerchiati dopo averli costretti con il loro atteggiamento a rifugiarsi all’interno dell’auto, poi uno di loro si è avvicinato dando anche qualche colpo al finestrino, continuando a minacciarli: “Sì, chiamate pure la questura: la questura sono io”. Così ha detto uno del branco, che questa sera (10 giugno) poco dopo le 20 ha aggredito una coppia di Sant’Anna che si era recata a depositare un sacchetto di vestiti per i bambini nel cassone della Caritas.

Alcuni uomini che si trovavano all’interno del vicino circolo, nei pressi della filiale della Banca del Monte, in viale Puccini, hanno notato i due e si ssono avvicinati, uscendo in strada: una donna che rimaneva all’interno dell’auto e l’uomo, il suo compagno, appena sceso per inserire il sacchetto nel cassone. Tre uomini, visibilmente ubriachi, hanno iniziato a rivolgersi al malcapitato, dicendo che lì non avrebbe dovuto lasciare niente. La compagna rimasta nell’auto, non comprendendo bene cosa stesse accadendo, è uscita e se la sono presa anche con lei. Si è avvicinata anche una donna e l’ha minacciata: “Dallo a me quel sacchetto, voglio vedere se c’è qualcosa che serve a me, mi ha detto – racconta la vittima -: le ho spiegato che eravamo lì per depositare gli abiti per la Caritas e che così avremmo fatto. Ma a quel punto loro ci hanno minacciato e di fatto si sono messi in mezzo per impedircelo. Un uomo si è avvicinato a me mi ha strattonato dopo avermi detto che non temeva che fossi donna e mi ha spezzato il braccialetto che avevo al polso”. Per fortuna nessuno si è fatto male.

Resta un racconto che ha dell’inquietante e che è quanto è stato poi anche raccontato alla polizia, subito allertata. La coppia infatti è rientrata nell’auto, per uscire da quella situazione che sarebbe potuta degenerare e dall’abitacolo la donna ha dato l’allarme, chiamando 112 e 113. In breve è arrivata una volante, insieme ad una pattuglia dei carabinieri. Ma nel frattempo si erano avvicinati 5 uomini che continuavano ad intimorirli, tra di loro c’era anche un volto femminile: “Ci siamo davvero spaventati – racconta la donna -: prima che arrivassero i poliziotti uno si è avvicinato all’auto e ha dato colpi al finestrino dell’auto per intimorirci. Alcuni ci hanno perfino scattato foto e hanno filmato la scena”.

In quegli attimi arrivano le forze dell’ordine e la situazione si calma: i presenti sono stati identificati mentre le vittime dell’episodio sono state ascoltate per ricostruire questo inquietante episodio, che potrà avere degli sviluppi. Alle forze dell’ordine sono arrivati diversi esposti per schiamazzi e disturbo della quiete provenienti da quel ritrovo. “Un episodio come quello che è accaduto a noi stasera – racconta la donna – è preoccupante: se al posto mio e del mio compagno ci fosse stato uno dei miei figli? E’ assurdo che in una città come Lucca possano avvenire episodi simili. Che qualcuno esponendo l’immondizia o andando a depositare vecchi vestiti si trovi ad essere aggredito in questo modo”.

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