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Carcere di Lucca primo in Toscana per percentuale di detenuti tossicodipendenti

I dati contenuti nella relazione della procura generale presso la Corte d'appello

Dalla relazione della procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello sull’attività degli uffici requirenti del distretto di Firenze per l’anno giudiziario 2020, di recente pubblicazione, emerge anche il quadro relativo agli istituti penitenziari. Tra i numerosi parametri e dati è venuto fuori anche che i detenuti tossicodipendenti nel distretto giudiziario della corte d’Appello di Firenze sono 835, al 31 dicembre scorso, di cui 806 uomini e 29 donne, pari al 26,02% del totale; di questi, 442 sono stranieri/e, numero pari al 27,68% delle presenze straniere in carcere, e 557 sono in trattamento. Le persone affette da Hiv sono 51, di cui 14 a Sollicciano, 9 a Prato e 7 a Pisa.

Ma la percentuale di detenuti tossicodipendenti più elevata si ha nel carcere di Lucca (58,75% sui presenti), seguito da Pisa (57,94%), Massa Marittima (54,55%) e Arezzo (54,17%). I numeri sono in aumento rispetto agli anni precedenti. “Occorre, quindi, proseguire ed intensifica re l’opera di attento monitoraggio posta in essere dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria all’interno degli istituti penitenziari, acquisendo quotidianamente le informazioni da tutte le sedi penitenziarie ed ancora curando percorsi di eventuale de-radicalizzazione, evitando a tale scopo eccessive concentrazioni e destinando i detenuti anche ad istituti attrezzati per percorsi rieducativi mirati”. La presenza di persone tossicodipendenti o alcoldipendenti in carcere, per aver commesso reati di varia natura, comporta da sempre notevoli problemi sia per la gestione di queste persone all’interno di un ambiente di per se cosi problematico, sia per la complessità che la cura di tale stato di malattia comporta.

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