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Malata e sola viene aiutata dai vicini di casa: il tribunale le riconosce la reversibilità della pensione del padre deceduto

Per l'Inps non c'erano i requisiti, decisive le testimonianze degli abitanti del condominio della donna

Malata, povera e sola, aiutata dai vicini di casa ottiene dal tribunale di Lucca il diritto alla reversibilità della pensione del padre deceduto nel 2019.

Termina quindi con esito positivo una vicenda umana e giudiziaria con la sentenza emessa dal giudice Maurizio Piccoli il 14 giugno scorso. Durante il processo sono state fondamentali le testimonianze dei vicini di casa e le perizie mediche disposte dal tribunale. L’Inps si era rifiutato di concedere la reversibilità rilevando l’insussistenza di entrambi i requisiti previsti dalla normativa, ovvero sia la condizione di inabilità al lavoro al momento della morte del genitore, sia la posizione di vivenza a carico, rilevando che la semplice convivenza non era sufficiente a far riconoscere sussistente il requisito.

Nel corso del giudizio sono state assunte sia consulenza medica circa lo sussistenza o meno della invalidità ostativa ad una proficua attività lavorativa, sia le prove testimoniali dedotte dalla ricorrente. “Le testimonianze sono chiare, precise e concordanti e consentono di ricostruire, unitamente alle condizioni fisiche, un quadro di incapacità reddituale accompagnata al mantenimento da parte del padre fin che questi era in vita. Questo determina la sussistenza anche del secondo requisito necessario per il riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità”.

Praticamente l’intero vicinato si è precipitato in aula a testimoniare in favore della donna perché nonostante le malattie nel quartiere di Lucca dove abita le vogliono tutti bene e da anni la aiutano in tutti i modi prendendo a cuore il suo caso. Un esempio di solidarietà fattiva e concreta che ai tempi del Covid assume ancora più significato e valore. “Per quanto a mia conoscenza la donna non lavora e non ha mai lavorato; al suo mantenimento provvedevano i genitori, dalla loro morte la stiamo aiutando noi vicini; ad esempio ogni giorno una signora ultraottantenne che abita nel condominio le prepara un piatto di pasta, perché non ha i mezzi economici. Dei parenti prossimi ha una zia, non so se paterna o materna, ma è molto anziana, mi pare intorno agli 85 anni; so che aveva un fratello che morì molti anni fa, mi pare negli anni Ottanta; non ho mai visto altri parenti se non la zia di cui ho detto”.

L’Inps ora dovrà erogarle la pensione in forma di reversibile dalla morte del padre ad oggi con relativi interessi e anche in futuro ovviamente. Il tribunale cittadino ha anche condannato l’Inps alle spese di causa fissate in circa 5mila euro.

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