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Pestati e colpiti a bottigliate per rapina, arrestati i cinque banditi

Concluse le indagini sull'aggressione in via Coppino a Viareggio

Rapina aggravata e lesioni personali in concorso sono i reati contestati a 5 indagati a conclusione di un’intensa attività investigativa condotta dai carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Viareggio dopo il colpo in via Coppino.

Nei confronti dei 5, infatti, è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal gip di Lucca, Alessandro Trinci, su richiesta del pm Laura Guidotti, che ha condiviso a pieno gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri di Viareggio a conclusione di una articolata attività d’indagine.

I destinatari del provvedimento, tutti residenti a Viareggio e già noti alle forze di polizia, sono: Claudio Fabbri, 52 anni, Girolamo Trentacoste, 42 anni, Domingo Osiris Quiroz,  49 anni, originario della Repubblica Dominicana; Dora Patrizia Della Ragione, 47 anni e Gabriele Trentacoste, 19 anni.

I fatti risalgono alla sera del 7 maggio scorso quando i cinque si trovavano insieme a  Viareggio, in via Coppino, e per futili motivi aggredirono con calci, pugni ed un coltello due stranieri che erano seduti ai tavolini di un’attività commerciale insieme alle rispettive mogli, ai quali portarono poi via anche lo smartphone e circa 1.000 in contanti.

In particolare, i cinque malviventi, secondo l’accusa, nel transitare a piedi in via Coppino, iniziarono ad importunare le mogli dei due uomini e, poco dopo, improvvisamente e senza alcun motivo, aggredirono fisicamente anche questi ultimi, prima colpendone uno con una testata al volto e poi entrambi con calci, pugni e a colpi di bottiglie di vetro e di un coltello, per poi rapinarli ed allontanarsi a piedi.

I due aggrediti erano poi stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia a seguito di lesioni giudicate guaribili oltre i 40 giorni.

Nella circostanza erano subito intervenute alcune pattuglie dei carabinieri che, grazie alla descrizione fornita dalle persone aggredite, erano riuscite ad identificare subito uno degli aggressori che era stato poi rintracciato poco distante e trovato in possesso di un coltello compatibile con quello dell’aggressione.

Le successive indagini dei carabinieri, mediante anche l’analisi di diverse telecamere presenti nella zona del fatto, hanno poi consentito di identificare anche tutti gli altri soggetti responsabili nei confronti dei quali la Procura di Lucca ha poi emesso un’ordinanza di custodia cautelare.

Ieri mattina è scattato il blitz presso le abitazioni dei responsabili ed i Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare. Al termine delle operazioni i primi due soggetti sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Lucca mentre gli ultimi due sottoposti agli arresti domiciliari.
Il Quiroz invece è stato rintracciato all’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore dove era già ricoverato da alcuni giorni e dove si trova tuttora.

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