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Bani (Cisl): “Sicurezza negli appalti, un imperativo irrinunciabile”

Il segretario generale: "Avviato un dialogo con i Comuni"

Un altro morto sul lavoro, l’operaio caduto dal tetto a Avenza, un’altra tragedia immane che mostra tutte le crepe della sicurezza sul tema degli appalti. Su questo  interviene Massimo Bani, segretario generale Cisl Toscana Nord.

“E’ inaccettabile assistere inermi a questi fatti – dichiara -, e proprio per questo a Lucca abbiamo dato vita a una giornata sulla sicurezza con manifestazione in piazza Napoleone e incontro con il Prefetto. Ricordiamoci che l’ultimo morto sul lavoro a Lucca era avvenuto in un cantiere in appalto.  Ed è proprio sugli  appalti e il meccanismo dei subappalti uno dei temi più importanti su cui  si deve intervenire per salvaguardare le vite. Il punto focale per noi è e resta il fatto che i costi della sicurezza devono essere fissi all’interno di ogni gara d’appalto. Non si può tirare al prezzo più basso per aggiudicarsi il lavoro o comunque un maggior guadagno, risparmiando sulla sicurezza. Un dumping che è madre e padre di queste tragedie e che deve essere bloccato. Non si risparmia sulla sicurezza e ci riferiamo anche alla situazione delle cartiere, nell’edilizia, cantieristica in generale,  la nautica,  e a tutti i settori trainanti o meno della provincia di Lucca. Come Cisl Toscana Nord ci stiamo spingendo molto per ottenere una regolamentazione più certa quando si tratta di appalti e cantieri, perchè quello che è successo non si possa più ripetere”.

Un tema forte che è anche sul tavolo degli incontri tra sindacati e Comuni. “Con i Comuni stiamo affrontando, unitariamente, anche con le altre sigle, un ragionamento proprio sui protocolli di appalto – sottolinea  in conclusione  Bani – . E’ fondamentale estrapolare dalle gare di appalto il costo per la sicurezza, che deve essere calcolato e intoccabile e  che non può  assolutamente divenire elemento di dumping”.

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