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Morto l’imprenditore calzaturiero Aldo Chelini

Era stato anche presidente della Fondazione Bml e vicepresidente nazionale dei calzaturifici

Il mondo dell’imprenditoria lucchese perde uno dei suoi elementi di spicco. E’, infatti, scomparso all’età di 79 anni Aldo Chelini, noto industriale del settore calzaturiero: la notizia della sua morte si è velocemente diffusa a Lucca, dove Chelini era stato in passato presidente della Fondazione Banca del Monte, e nel 2020 riconfermato socio.

Dal 1997 al 2000 è stato componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Bml, poi presidente dal 2000 al 2005 e, successivamente, dall’ottobre 2005 al maggio 2007, come componente del consiglio di indirizzo.

Chelini era un imprenditore impegnato anche a livello nazionale. Era stato infatti vicepresidente dei calzaturifici italiani, organismo in cui aveva portato le istanze del settore della lucchesia. Nel 2020 non era stato risparmiato dal coronavirus, ma si era rimesso dopo essere stato assistito dal personale dell’ospedale San Luca, che Chelini non aveva mancato di ringraziare.

Di recente la sua vita era divisa tra la Lucchesia – dove lo trattenevano gli impegni e gli affetti – e la Tunisia dove aveva scelto di trasferirsi. La salma sarà esposta dalle 12 di domani (28 luglio) nella chiesa parrocchiale di Segromigno in Monte dove alle 16 sarà celebrato il rito funebre.

Il presidente, i componenti gli organi sociali e il personale della Fondazione Banca del Monte di Lucca esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Chelini: “Durante la sua presidenza – si legge in una nota – ricordiamo, fra le tante iniziative e progetti realizzati o avviati, il grande restauro della chiesa dei Servi; l’acquisto del Palazzo delle Esposizioni; la creazione del Comitato che curò le manifestazioni del 150° dell’invenzione del motore a scoppio, che portò alla costituzione della Fondazione Barsanti e Matteucci; la costituzione della biblioteca della Fondazione, che iniziò con l’acquisto del fondo Fava, determinante poi per la creazione del Fondo Arturo Paoli; il consolidamento del patrimonio della Fondazione”.

“Con la scomparsa di Aldo Chelini – ha scritto il presidente della Provincia, Luca Menesini -, la comunità lucchese e capannorese perdono un punto di riferimento. Ci lascia un imprenditore di spicco del nostro territorio, uno dei più rappresentativi del distretto calzaturiero che ha caratterizzato e, ancora oggi, caratterizza l’economia della Piana lucchese. Aldo è sempre stato un imprenditore impegnato anche nella vita della comunità lucchese, nel sistema delle Fondazioni, nelle categorie di rappresentanza imprenditoriale anche a livello nazionale, ma soprattutto è stato una persona con la quale era sempre interessante confrontarsi sulle esigenze di sviluppo del territorio e della comunità. Mando un grande abbraccio alla famiglia e a tutti gli amici, a titolo personale e a nome dell’intera comunità di Capannori”.

“Con la scomparsa di Aldo Chelini – scrive Confindustria Toscana nord – Lucca perde un imprenditore di spessore e un uomo ben presente nei gangli della vita cittadina: la stampa lo ricorda come presidente della Fondazione Banca del Monte, di cui era ancora socio, noi lo avemmo a capo della sezione calzaturiera di Confindustria Lucca. Testimone di quella fase storica in cui il prodotto nazionale si affermava in maniera prepotente sui mercati, realizzò collezioni di gran pregio anche per firme di spicco italiane e straniere; fu imprenditore lungimirante e profondo conoscitore del settore, che rappresentò anche con ruolI direttivi nell’Associazione Nazionale dei Calzaturifici. Alla famiglia le espressioni di cordoglio di Confindustria Toscana Nord e di tutti i colleghi industriali di Lucca Pistoia e Prato”.

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