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Un ‘cartello’ per gli appalti del servizio antincendio con gli elicotteri: Consiglio di Stato conferma la maximulta

Tra i servizi nel mirino anche quello della Regione Toscana del valore di circa 19 milioni di euro tuttora in corso

Per l’antitrust le nove società sanzionate avevano fatto cartello per gestire la partecipazione agli appalti regionali in merito al servizio antincendio con elicotteri tra il 2001 e il 2017.

La maximulta emessa dall’Agcm nei confronti delle ditte coinvolte era stata di circa 67 milioni di euro, suddivise a seconda delle responsabilità individuate nell’istruttoria del 2019. Tra gli appalti anche quello della Regione Toscana del valore di circa 19 milioni di euro tuttora in corso. Tutte le aziende avevano fatto ricorso al Tar del Lazio contro la sanzione dell’Antitrust che aveva rigettato in toto le istanze.

Ieri mattina (18 agosto) anche il Consiglio di Stato ha respinto l’ultimo appello di una delle società coinvolte accusate di violazione delle normative sulla concorrenza. In pratica secondo l’Agcm prima e la giustizia amministrativa poi le società coinvolte si sarebbero organizzate tra loro per partecipare alle varie gare d’appalto regionali, senza farsi quindi concorrenza, ottenendo le commesse milionarie con minimi ribassi d’offerta e decidendo chi e come doveva partecipare e verosimilmente vincere l’appalto. Questo l’impianto accusatorio che ha portato alla maximulta e ora anche alla sentenza dei giudici di Palazzo Spada.

Tra le società multate ci sono anche quelle che gestiscono attualmente il servizio regionale e che hanno vinto l’ultimo appalto con un’associazione temporanea di imprese facente capo alla E+S che anni fa ha prima acquisito e poi liquidato la Elyservice della Garfagnana che faceva parte del gruppo dei vincitori del precedente appalto regionale toscano. Il Tar del Lazio lo scorso anno si era pronunciato sui ricorsi proposti da Airgreen Srl, Elifriulia Srl, Eliossola Srl, Elitellina Srl, Heliwest Srl, Star Work Sky Sas, Babcock Mission Critical Services Italia Spa, Babcock Mission Critical Services International Sa, Air Corporate Srl e l’Associazione Elicotterisca Italiana verso il provvedimento conclusivo del procedimento I806 dell’Antitrust e aveva respinto tutte le istanze che ora sono state rigettate anche dal Consiglio di Stato.

Queste le sanzioni dell’Agcm all’origine dei ricorsi da parte delle società per il cartello sugli appalti di: Airgreen Srl 4399461 euro, Babcock Mission Critical Services Italia Spa in solido con la controllante Babcock Mission Critical Services International Sa 50612057 euro, Elifriulia Srl 1705504 euro, Eliossola Srl 1364018 euro, Elitellina Ssrl 1273340 euro, Heliwest Srl 2058948 euro, Star Work Sky Sas 1165726 euro, Air Corporate Srl in solido con la controllante Airi Srl 5010886 euro, Associazione Elicotteristica Italiana 7 mila euro.

L’Agcm aveva individuato come sospette 18 gare d’appalto in 10 regioni italiane, tra cui la Toscana, dal 2001 al 2017. Sono pendenti anche in vari tribunali italiani cause penali per truffa ai danni dello Stato, in diversi gradi di giudizio e con diversi esiti, a seguito di un’inchiesta della guardia di finanza dopo l’istruttoria dell’antitrust, conclusa nel febbraio del 2019, per cui “queste società avrebbero fatto man bassa di tutti gli appalti pubblici partecipando alle gare singolarmente o in raggruppamenti variabili tra le medesime imprese in modo che per ciascuna gara figuri un solo offerente (in forma singola o associata) che riesce ad aggiudicarsi l’appalto senza ribasso o con ribassi risibili (sovente inferiori all’1%)”.

L’Autorità nazionale garante della concorrenza aveva accertato l’esistenza di due diverse intese anticoncorrenziali, volte, rispettivamente, al condizionamento delle gare per i servizi antincendio mediante elicotteri (Aib) da parte dei principali operatori del mercato, nonché alla fissazione ex ante, nell’ambito dell’Associazione Elicotteristica Italiana (Aei), di un prezziario relativo ai servizi con elicottero, ipotesi che ora ha trovato conferme nelle sentenze amministrative in attesa delle sentenze penali definitive.

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