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Per Santa Croce arriva il camper dei vaccini davanti alle giostre

Una iniziativa pensata per i giovani: ci si può sottoporre alla somministrazione senza prenotazione

La Santa Croce, la festa dei lucchesi, si caratterizzerà per la sicurezza dei giovani e dei giovanissimi dall’emergenza Covid.

Proprio martedì (14 settembre) prossimo, infatti, arriva a Lucca il camper Giovanisì vaccinano della Regione Toscana: dalle 9 alle 12,30 e dalle 17 alle 23, in piazzale Baroni, davanti all’area che attualmente ospita le giostre del settembre lucchese, tutte le ragazze e i ragazzi, dai 12 anni in su, potranno salire sul camper e farsi somministrare, senza bisogno di prenotazione, la prima dose Pfizer.

Ad annunciarlo è il consigliere regionale Valentina Mercanti, assieme ai consiglieri comunali delegati alle politiche giovanili e alla sanità, Daniele Bianucci e Cristina Petretti, riprendendo l’iniziativa lanciata dal presidente della Regione Eugenio Giani.

“Siamo al fianco dei nostri giovani, convinti che per dialogare con loro sia utile e necessario andare noi nella loro direzione – spiegano – . E’ per tale ragione che nasce questa iniziativa, con lo spirito di offrire un servizio alle ragazze e ai ragazzi, proprio nei luoghi che loro frequentano e dove loro si trovano. Sta per iniziare un nuovo anno scolastico, che vorremmo quanto più possibile caratterizzato dal ritorno alla normalità. E perché il rientro in classe sia sicuro, la campagna vaccinale rappresenta uno dei migliori alleati che abbiamo a disposizione. L’appello che lanciamo, quindi, è di utilizzare a pieno anche questa occasione che la Regione mette a disposizione. I nostri giovani, in questo anno e mezzo, hanno pagato il prezzo più alto della pandemia, con una socialità praticamente azzerata: l’impegno è a ripartire insieme, in sicurezza”.

“Dalle spiagge ai concerti, dalla movida dei centri storici ai Comuni periferici – spiega Bernard Dika, consigliere speciale del presidente Giani per le politiche giovanili – col progetto “Giovanisì vaccinano” intercettiamo quella fascia di popolazione che ancora deve completare la campagna vaccinale. Il personale del nostro camper ha saputo ascoltare e rassicurare, vaccinando migliaia di persone. Continueremo a farlo davanti alle scuole e nelle piccole comunità”.

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