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Raid di furti e vandalismi a Porcari, finisce nei guai una banda di minorenni

Tutti individuati i componenti della gang che ha colpito anche allo stadio comunale. Il sindaco: "Spero che serva da lezione ai giovani"

Sono stati individuati, uno ad uno, i componenti di una baby gang di minorenni che sono sospettati di essere gli autori di una serie di furti in negozi, attività commercio e perfino allo stadio di Porcari, messi a segno nel corso dell’estate. Si tratta di 4-5 ragazzini, tutti residenti in paese, che sono stati, a vario titolo, denunciati alla procura dei minori di Firenze per i raid vandalici e le incursioni. Li hanno individuati gli agenti della polizia municipale di Porcari e i carabinieri della locale stazione che hanno lavorato in sinergia per dare un nome e un volto ad una banda di ragazzini che, evidentemente, pensava di riuscire a farla franca.

Non è stato così, perché anche grazie alle telecamere di sicurezza installate dal Comune, all’ascolto di testimonianze e alle indagini degli investigatori non solo sono stati individuati ma è stata recuperata loro anche gran parte della refurtiva accumulata nel corso dei furtarelli compiuti nei mesi estivi.

Un risultato che giunge dopo quello del luglio scorso, quando furono individuati, sempre a Porcari, gli autori di una serie di vandalismi che non avevano risparmiato luoghi pubblici. Quell’esito di una indagine lampo, però, non ha fermato qualche malintenzionato che ha proseguito, a Porcari, a compiere furti in alcuni negozi (in qualche caso anche introducendosi quando non c’erano i proprietari) e allo stadio di Porcari dove, qualche tempo dopo l’inaugurazione della recente riqualificazione, erano stati presi di mira alcuni locali da cui erano stati trafugati vari oggetti e attrezzature in uso alla struttura e alle associazioni occupate nell’organizzazione dei campi estivi. Le indagini erano partite da qui, ma in breve si sono aggiunte, sul tavolo degli inquirenti, altre denunce di privati che segnalavano furti e danneggiamenti. Adesso i componenti della gang hanno un nome e un cognome e la notizia, che non era stata diffusa dalle forze dell’ordine, viene però commentata in un post dal sindaco Leonardo Fornaciari, il quale vuole lanciare un messaggio chiaro: “Dico ai nostri ragazzi : siete in tempo a fare le scelte giuste, a cambiare idea o a convincere qualche testa calda. Invito tutti a impegnarsi a fondo perché rispettare il posto dove si vive è un grande atto di amore”.

“Durante il mese di luglio sono successi diversi fatti – ricorda Fornaciari -. Ci sono stati atti vandalici dei quali ho parlato e che abbiamo risolto individuando immediatamente i responsabili.  Non solo, durante l’estate ci sono stati pure episodi di furti, piccoli furti e danneggiamenti. Ne hanno pagato il prezzo alcune attività di Porcari e pure lo stadio comunale che a fine giugno è stato riaperto dopo i profondi lavori di ristrutturazione.  Ebbene. Ora gli autori di questi gesti hanno un nome e sono ragazzi del nostro paese”.

“Gli approfondimenti e lasciatemi dire le indagini, perché di quelle si è trattato, sono andate a buon fine – esulta Fornaciari -. Voglio veramente dire grazie alle forze dell’ordine in particolar modo all’Arma dei carabinieri e alla nostra polizia municipale per il lavoro fatto. Una bella collaborazione e una sinergia importante. Non solo. Parte del maltolto è stato recuperato e a giorni sarà riconsegnato ai legittimi proprietari”.

Il primo cittadino lancia anche un avvertimento: “È inutile credere che nessuno vedrà o le telecamere non registrino niente. È inutile credere che se non vedete divise in giro non ci siano ugualmente – afferma – Non è così. Il silenzio di tutti (anche del sottoscritto) può ingannare o può far credere di aver fatto una ‘ganzata’ ma poi suona la sveglia.  Io so per certo che i genitori di questi ragazzi sono dispiaciuti e hanno fatto il possibile e faranno il possibile perché non succeda più. Chiaramente ora per questi ragazzi non si apre un bel capitolo, ma è giusto. La vita è fatta di scelte. Se violi le regole devi mettere in conto che prima o poi pagherai un prezzo. Funziona così. Lo ripeto e continuerò a ripeterlo; Porcari è una comunità viva e partecipe che ripudia questi gesti. Noi amiamo troppo il nostro paese per consegnarlo a voi”.

(La foto è d’archivio)

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