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La Asl: “Visite ai neonati? In tutta la Toscana per un massimo di 15 minuti alla volta”

L'azienda sanitaria replica alle proteste di un papà: "Una misura di prevenzione per il coronavirus"

“La regolamentazione dell’accesso dei neo papà nei reparti di Ostetricia, per due volte al giorno e per un tempo massimo di 15 minuti ogni volta, è una misura resa necessaria dall’emergenza Covid e viene adottata in tutti gli ospedali dell’Asl Toscana nord ovest, non solo a Lucca“. Così l’Asl Toscana nord ovest risponde allo sfogo di un neo papà che su questo punto ieri si era lamentato.

“Non si sa, inoltre, a quali altre aziende sanitarie della regione faccia riferimento l’uomo, visto che a quanto ci risulta – precisa ancora la Asl – in questo momento particolare le regole da seguire sono simili dappertutto.
Forse il neo papà fa riferimento al periodo precedente all’epoca Covid e quella era ovviamente tutta un’altra storia. L’Asl Toscana nord ovest è tra l’altro costantemente impegnata su questi argomenti ed è stata tra le prime realtà a permettere sempre l’ingresso dei padri per travaglio e parto, opportunità che continua a essere regolarmente garantita anche durante la pandemia.  Questo per favorire la triade madre-neonato-padre durante l’esperienza unica e irripetibile del parto che, sappiamo, può durare anche 12/24 ore. In questo ambito il partner dotato di green pass viene quindi ammesso al reparto e al blocco parto, ovviamente utilizzando i dispositivi di protezione individuali e adottando determinati comportamenti. Gli è anche consentito, sempre con green pass, l’accesso agli ambulatori per gli accertamenti diagnostici della donna in gravidanza”.

“Tutte le misure volte al contenimento dell’infezione all’interno delle strutture di degenza di Ostetricia sono contenute in una procedura aziendale e in un’informativa destinata ai neo papà e ai visitatori. La Asl confida infatti in un comportamento responsabile del neo-papà e di tutti gli altri parenti, tanto nei giorni di ricovero quanto in quelli successivi con la presenza del neonato a casa, proprio per evitare rischi di contagio in un momento così delicato per la famiglia. In particolare si auspica la collaborazione dei genitori dei neonati, nell’interesse della salute pubblica, di loro stessi e soprattutto del bambino.  Il personale in servizio è comunque a disposizione per ogni eventuale chiarimento sul tema”.

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