Quantcast

Sanità, è stato di agitazione: “Sbloccare le assunzioni”

Uil Fpl: "Il sistema è sotto forte stress da oltre un anno e mezzo"

Erano più cinque anni che Cgil, Cisl e Uil della Sanità non proclamavano uno stato di agitazione dei lavoratori del servizio sanitario regionale ma l’ultima volta era contro il Governo che non rinnovava i contratti di lavoro di tutta pubblica amministrazione.
Questa volta invece il conflitto si apre nei confronti di tutti i livelli di confronto: le Asl e le aziende ospedaliere, la Regione Toscana e, infine, il governo. Al centro della vertenza la richiesta forte alla Regione di riaprire le normali procedure di assunzione nella sanità e di revocare immediatamente il blocco recentemente introdotto.

Il segretario della Uil Fpl Toscana Mario Renzi, a termine dell’Attivo unitario dei quadri e delegati che Cgil Fp, Cisl Fpl e Uil Fpl hanno tenuto oggi (20 settembre) a Firenze e che ha approvato lo stato di agitazione regionale, è perentorio: “Quello della sanità – ha detto – è un settore pesantemente sotto stress da più di un anno e mezzo, in Toscana le reti assistenziali hanno tenuto pur procastinando le prestazioni differibili, solo perché nel 2020 e nei primi mesi del 2021 si sono rivendicate ed ottenute assunzioni non programmate per alcune migliaia di unità di personale assistenziale. Ciò non di meno, questi interventi hanno a malapena ripristinato le dotazioni di personale assistenziale in essere nel 2016 e che erano state falcidiate da anni di tagli lineari al fondo sanitario nazionale. Per questo è polemica aperta anche verso il Governo che ancora non si decide ad assegnare alla nostra Regione per l’anno che oramai sta per finire, almeno le stesse risorse del 2020″.

“Ma non ci sono solo le questioni di finanziamento e copertura degli organici, la nostra arrabbiatura è anche verso le aziende del sistema sanitario regionale e verso la Regione per il continuo rinvio degli accordi sindacali necessari a realizzare un sistema della mobilità interaziendale in grado dare risposte alle centinaia di operatori fuori sede ma anche di garantire un grado di efficienza più alto nella gestione delle risorse umane. Per questi motivi nelle settimane a venire chiameremo i lavoratori della sanità toscana alla mobilitazione”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.