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“Ricercati” per disattenzione a clima e ambiente: i volti dei politici affissi ai muri

Volantini in centro per lo sciopero globale: tutti accusati di "compromissione del diritto di cittadinanza e delle future generazioni"

Wanted. Ricercati. La vecchia formula del Far West non ha risparmiato nessuno, da membri della giunta, a esponenti di destra e sinistra. Ma non si sta parlando di scene di un film e non c’è da immaginarsi nessuna locanda su una strada deserta polverosa, con qualche pistolero a cavallo. E’ in centro storico che stamani (24 settembre) in occasione del corteo per lo sciopero globale del clima, sono comparsi volantini con le “accuse” a politici locali e non. Non soltanto sono stati portati in corteo. Alcuni sono stati affissi in via Sant’Andrea, un altro addirittura sulla facciata della sede comunale a Palazzo Orsetti. Varie le critiche rivolte all’impegno per salvaguardare il clima ma unica la sintesi indicata dalle vignette con nomi e cognomi corredati dalle foto dei diretti interessati: “Compromissione – si legge – del diritto della cittadinanza e delle future generazioni al clima e all’ambiente”.

Uno dei volantini apparsi in città
clima volantini contro i politici

Inevitabile il legame con la protesta che questa mattina si è tradotta in corteo lungo le strade del centro storico. Sui muri questa forma di protesta che, però, non è stata affatto gradita. Oltre a sollevare le rimostranze di quanti sono stati chiamati in questo modo in causa, i più sostengono al contrario la massima attenzione alle politiche ambientali e per il clima. Tra questi c’è anche il presidente del Consiglio comunale, Francesco Battistini, il quale è intenzionato a sporgere denuncia. Ovviamente contro ignoti, perché il volantino non reca firma.

Né quello che lo riguarda né quelli che chiamano in ballo, oltre al sindaco Alessandro Tambellini, anche gli assessori Francesco Raspini, Serena Mammini e Giovanni Lemucchi. Gli autori non hanno risparmiato però nemmeno l’opposizione, visto che tra “gli accusati” di scarsa attenzione ai temi ambientali c’è anche il leader di Siamo Lucca, nonché ex candidato sindaco del centrodestra, Remo Santini. Non manca un proclama contro il ministro alla transizione ecologica, Roberto Cingolani, anche lui, secondo gli autori, da mettere sul banco degli imputati.

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