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Tragico incidente al San Luca, morta l’infermiera travolta dalla collega nel parcheggio

Le condizioni di Giovanna Colombini, 56 anni, erano apparse da subito disperate. La conducente è indagata per omicidio stradale

È morta l’infermiera di 56 anni rimasta coinvolta ieri in un incidente nel parcheggio dei dipendenti dell’ospedale San Luca.

Questa mattina (29 settembre) era iniziata la procedura per l’accertamento di morte cerebrale di Giovanna Colombini. La stessa  prevede un periodo di osservazione di almeno sei ore durante cui sono ripetuti da un collegio di tre specialisti l’esame neurologico, il test di apnea e l’elettroencefalogramma per almeno 30 minuti. In mancanza di segnali vitali potrà essere dichiarata la morte e aperta la possibilità all’eventuale donazione di organi.

Una vera e propria tragedia quella che si è verificata nella mattinata di ieri nell’area del monoblocco.

Erano le 6,30 del mattino, l’ora del cambio del turno. Le due dipendenti dell’Asl Toscana Nord Ovest facevano parte del turno montante alle prime ore del mattino quando la donna in auto ha urtato la collega a piedi. Dopo la caduta a terra, rovinosa e violenta, per la donna si è capito fin da subito che la situazione era drammatica.

È stata trasportata d’urgenza e immediatamente, senza comunicare dell’evento neanche alla centrale unica del 118, prima al pronto soccorso e poi nella rianimazione del San Luca. Lì si è capito la gravità del sinistro: la donna è entrata in coma e si è iniziato a seguire l’evolvere degli eventi con speranze, purtroppo, limitate. Tant’è che in ospedale, ma anche nell’ambiente di amicizie e conoscenze, da subito si è parlato di decesso o quantomeno di una situazione davvero disperata per la dipendente impiegata nel reparto di medicina.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, arrivati sul posto nell’immediatezza del fatto, la donna avrebbe sbattuto violentemente la testa dopo l’urto con la vettura guidata da una collega, che è rimasta sotto choc. L’impatto fra la vettura e il pedone non sarebbe neanche stato particolarmente violento, considerata anche la velocità moderata che si può tenere durante le manovre di parcheggio.

Dopo la dichiarazione di morte della donna è stato aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio stradale. L’operatrice socio sanitaria della Asl Toscana Nord Ovest è stata iscritta nel registro degli indagati dal pubblico ministero Enrico Corucci, di turno nella giornata di ieri. Un atto dovuto in attesa di capire compiutamente la dinamica dell’evento e le eventuali responsabilità penali.

“Una tragica fatalità – è il commento dell’Asl Toscana Nord Ovest – che lascia un grande vuoto in ospedale e che ha gettato nello sconforto i colleghi, i quali per tutta la giornata di ieri hanno sperato di ricevere dalla terapia intensiva di Lucca un segnale positivo, che purtroppo non è mai arrivato. La direzione aziendale, la direzione dell’ospedale di Lucca, il dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche, tutto il personale della struttura di medicina dell’ospedale di Lucca e delle altre unità operative in cui aveva prestato servizio o con cui aveva collaborato nei suoi molti anni di lavoro in Asl si stringono con profonda commozione, partecipazione e affetto intorno alla famiglia, in particolare al marito e ai due figli“.

“Una tragedia che lascia senza parole – prosegue l’Asl – e che colpisce tutti gli operatori dell’ospedale che nel tempo hanno avuto modo di apprezzarne le doti umane e professionali: impeccabile sul lavoro, molto stimata dai colleghi, con cui aveva un ottimo rapporto, Giovanna ha prestato la sua opera prima al Campo di Marte e poi al San Luca, distinguendosi sempre per la sua riservatezza, la sua disponibilità, la sua gentilezza e il suo grande rispetto verso il prossimo”.

“L’azienda sanitaria esprime vicinanza anche alla collega, operatrice socio sanitaria – conclude la nota – comprensibilmente sotto choc, che ha inavvertitamente urtato l’infermiera mentre cercava parcheggio”.

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