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Malattie professionali, in 8 mesi oltre 1.360 denunce in provincia di Lucca

E' la prima realtà in Toscana per numero di casi

Denunce per malattia professionale, la provincia di Lucca prima in regione nei primi 8 mesi dell’anno in corso. Sono state ben 5.556 le denunce in Toscana di malattie professionali nei primi 8 mesi dell’anno (+1.310 sullo stesso periodo del 2020). Se analizzate per genere nei primi 8 mesi 2021, le denunce di malattie professionali sono arrivate all’Inail da 3.868 uomini e 1.688 donne. 182 le denunce presentate da lavoratori di paesi Ue (Italia esclusa) (107 maschi e 75 donne), 300 quelle presentate da lavoratori extra Ue (235 maschi e 65 donne).

La provincia che ha fatto registrare un maggior numero di denunce Lucca (1.367), quella meno Prato (118). Le patologie denunciate tornano quindi ad aumentare, dopo un 2020 condizionato fortemente dalla pandemia con denunce in costante decremento nel confronto con gli anni precedenti. I vari stop e ripartenze alle attività produttive hanno, infatti, ridotto nel 2020 l’esposizione al rischio di contrarre malattie professionali.

Allo stesso tempo lo stato di emergenza, le limitazioni alla circolazione e gli accessi controllati a strutture sanitarie di vario genere hanno disincentivato e reso più difficoltoso al lavoratore la presentazione di eventuali denunce di malattia durante tutto l’anno, rimandandola al 2021. In provincia di Lucca le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo semestre del 2021, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite da quelle del sistema respiratorio e dai tumori. Questi i dati ufficiali dell’Inail per i mesi da gennaio ad agosto del 2021 nelle province della Toscana, per numero di denunce e per varie malattie professionali: Arezzo 379 denunce, Firenze 402, Grosseto 329, Livorno 933, Massa-Carrara 555, Pisa 1.133, Pistoia 190, Prato 118, Siena 150, e Lucca che ha i numeri più alti ben 1.367 denunce. In generale le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail in Italia nei primi otto mesi del 2021 sono state 36.496, 8.735 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+31,5%), sintesi di un calo del 26% nel periodo gennaio-febbraio e di un aumento del 66% in quello di marzo-agosto, nel confronto tra i due anni. L’incremento registrato tra gennaio e agosto di quest’anno ha interessato sia la gestione assicurativa dell’Industria e servizi (+32,0%, da 22.729 a 30.009 casi), sia quelle dell’agricoltura (+29,5%, da 4.737 a 6.135) e del conto Stato (+19,3%, da 295 a 352), e tutte le aree territoriali del Paese: Nord-Ovest (+24,4%), Nord-Est (+41,3%), Centro (+35,3%), Sud (+32,0%) e Isole (+8,4%). Numeri in aumento un po’ ovunque e sarà inevitabile discutere a lungo e in maniera approfondita della fotografia offerta dai dati dell’Inail.  Un triste e preoccupante primato regionale, dunque, in provincia di Lucca che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni e gli enti coinvolti prima di chiunque altro.

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