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Trovato con oltre un chilo di marijuana: condanna definitiva a due anni per un pusher

Il 20 febbraio è la sua 'data maledetta': per due anni di fila è stato condannato in quel giorno per spaccio di stupefacente

Il 20 febbraio dello scorso anno era stato condannato anche dalla corte d’appello di Firenze a 2 anni di reclusione e 2mila euro di multa, con confisca e distruzione di quanto sequestrato, oltre un chilogrammo di marijuana, e sempre il 20 febbraio di quest’anno, invece, era stato condannato, ancora a 2 anni di reclusione, ma per 4 chili di marijuana stavolta.

La prima condanna in abbreviato, da parte del tribunale di Lucca, e confermata in secondo grado, è divenuta ora definitiva perché la corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso condannandolo anche a 3mila euro di spese processuali, mentre la condanna di febbraio scorso a seguito di patteggiamento davanti al gip cittadino è ancora in fase di definizione.

L’uomo, 57 anni della Lucchesia, era finito nuovamente nei guai lo scorso inverno durante un controllo in Versilia dei militari dell’arma, nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri avevano eseguito un’operazione antidroga con il supporto di unità cinofile, e avevano effettuato diverse perquisizioni in alcune abitazioni. Arrivati a casa dell’imputato, che si trovava ai domiciliari per la precedente condanna sempre per detenzione di grossi quantitativi di marijuana, i carabinieri avevano trovato numerosi barattoli contenenti la droga per un peso complessivo di oltre 2 chili, nonché un bilancino elettronico di precisione. Inoltre, sempre durante il controllo, il cane antidroga aveva fiutato qualcosa di sospetto nei pressi di un rudere di pertinenza dell’abitazione. Effettivamente il sospetto era successivamente risultato  fondato e, perquisito anche questo locale, i militari avevano rinvenuto ulteriori 2 chili della stessa sostanza confezionati in buste di plastica.

Il giorno dopo aveva patteggiato la pena a 2 anni di reclusione davanti al gip del tribunale di Lucca ma nei giorni scorsi è arrivata la condanna definitiva per il primo reato relativo al possesso di un chilo di marijuana. Ora quando il quadro giudiziario sarà definitivo e completo sarà compito del giudice dell’esecuzione stabilire la pena totale e definitiva che l’uomo dovrà scontare, rischiando l’annullamento dei benefici di legge per via della recidiva specifica infra-quinquennale. La data del 20 febbraio, ad ogni modo, non sembra una data “fortunata” per il 57enne. L’uomo ha sempre negato attività di spaccio ma i quantitativi sequestrati sono talmente tanti da non poter rientrare nell’uso personale secondo le leggi in vigore.

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