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Avvocato lucchese alla guida della commissione per la riforma del processo civile

Il docente Luiso ha presieduto i lavori per la bozza del ministero che domani approda in commissione giustizia

Parte da Lucca la riforma del processo civile in Italia. Al via domani (20 ottobre) alla commissione giustizia della Camera l’esame del Ddl delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Il testo è stato già approvato dal Senato, con la fiducia, il 21 settembre scorso, con un emendamento governativo interamente sostitutivo del testo originario.

La delega costituita da un unico articolo dovrebbe dunque approdare velocemente in aula come ha confermato ieri il presidente della commissione Giustizia, il deputato del M5S Mario Perantoni: “La riforma è inserita nel programma trimestrale dell’aula anche se non c’è ancora una data precisa ma sicuramente i tempi saranno brevi e l’esame in commissione procederà speditamente”. Il disegno di legge nasce dai lavori della commissione del ministero della giustizia per l’elaborazione di proposte di interventi in materia di processo civile e di strumento alternativi presieduta dal professore e avvocato Francesco Paolo Luiso di Lucca, docente all’università di Pisa.

Nell’ambito della tanto attesa riforma della giustizia civile, il Senato nella seduta del 21 settembre 2021, recependo appunto i lavori della “commissione Luiso”, e diversi emendamenti del Governo, ha approvato i principi delega volti al rafforzamento del ricorso alla mediazione con un notevole aumento degli incentivi fiscali a favore delle parti e degli avvocati. “Per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata”. Il disegno di legge si apre infatti con gli interventi sugli istituti di risoluzione alternativa delle controversie: mediazione e negoziazione assistita, con la finalità di incentivarli. È prevista l’adozione di un testo unico in materia di procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie; l’aumento degli incentivi fiscali; l’estensione anche a questi istituti del gratuito patrocinio. Inoltre, verrà ampliato l’ambito delle controversie per le quali il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità, favorendo la partecipazione delle parti anche con modalità telematiche, disciplinando le attività di istruzione stragiudiziale, potenziando la formazione e l’aggiornamento dei mediatori e la conoscenza di questi strumenti presso i giudici. La delega inoltre interviene anche sull’arbitrato, con la finalità di rafforzare le garanzie di indipendenza degli arbitri nonché, in particolare, di disciplinare l’esecutività del lodo straniero e di consentire agli arbitri di adottare misure cautelari. La norma fissa in un anno dall’entrata in vigore della legge il termine per l’esercizio della delega e delinea il procedimento per l’adozione dei decreti legislativi valorizzando il ruolo del parere delle commissioni parlamentari.

Il professor Luiso si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto dalla sua commissione e auspica tempi brevi per tutta una serie di riforme del processo civile che dovrebbero portare migliorie sensibili in un settore che riguarda numeri decisamente molto più elevati rispetto al processo penale. “Tutto è sempre perfettibile – ha affermato il professor Luiso – ma credo si stia procedendo celermente nella giusta direzione”. Tra i tanti aspetti che i lavori della “commissione Luiso” hanno affrontato ci sono quelli relativi al processo di famiglia. “La Commissione – ha concluso il professor Luiso – consapevole della situazione caotica relativa alle controversie in materia di persone e famiglia, nonché della mancata sussistenza in sede processuale di quell’uguaglianza dei figli realizzata invece sul piano sostanziale, ha proposto interventi immediati che hanno ad oggetto la razionalizzazione del riparto delle competenze fra tribunale ordinario e tribunale per i minori, nonché l’istituzione di un controllo giurisdizionale, attualmente assente, sui provvedimenti amministrativi di cui all’articolo 403 codice civile. In una dimensione più generale, si è prevista una delega volta, da un lato, a istituire un procedimento unitario per tutte le controversie in materia di persone e famiglia, sia pur ovviamente differenziato a seconda dell’oggetto del processo (diritti disponibili, diritti indisponibili, interessi del minore o dell’incapace); dall’altro lato, a istituire finalmente quel tribunale per le famiglie che consenta di realizzare, congiuntamente, sia la specializzazione del giudice, sia quella giustizia di prossimità, che in questa materia è irrinunciabile”. Domani (20 ottobre) il passaggio in commissione giustizia alla Camera dei Deputati per poi arrivare in aula per il voto finale previsto prima dell’inverno.

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