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Scioperi a catena, disagi in vista per la sanità

Saranno garantiti i servizi minimi essenziali

Giorni di disagi per la sanità locale. È stato proclamato uno sciopero ad oltranza fino a domenica (31 ottobre), indetto dall’associazione sindacale Fisi (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali). Lo sciopero ha portata nazionale e coinvolgerà più settori, pubblici e privati, con possibili ripercussioni anche sui servizi esternalizzati o in appalto.

È stato, inoltre proclamato uno sciopero per l’intera giornata di giovedì (28 ottobre), indetto dal sindacato Smart Workers Union (Swu) e indirizzato ai dipendenti “con mansioni remotizzabili e telelavorabili” di comparto e dirigenza.

L’Asl si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero.

Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili.

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