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Nuova protesta in carcere: detenuti provano ad allagare le celle

Appiccati anche alcuni incendi. L'Osapp chiede interventi drastici e urgenti per evitare disagi

Nella serata di ieri (26 ottobre) nella terza sezione del carcere di Lucca, i detenuti hanno prima inscenato una battitura delle sbarre delle celle e in seguito hanno allagato l’intera sezione detentiva, tra l’altro appiccando incendi in alcune celle, domati grazie all’intervento immediato delle unità di polizia penitenziaria in servizio.

Lo rende noto Giuseppe Proietti Consalvi, vicesegretario generale Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) che aggiunge: “Solo grazie alla professionalità e allo spirito di servizio del personale di pèolizia penitenziaria si è riusciti a riportare alla calma i detenuti, soprattutto i più facinorosi; tra l’altro si è dovuto chiedere l’intervento di alcune unità dell’arma dei carabinieri e dei vigili del fuoco che, per fortuna, sono rimasti all’esterno della struttura”.

“È da tempo, diciamo anche da mesi – prosegue – che questa organizzazione sindacale, chiede all’amministrazione penitenziaria, regionale e centrale, un dovuto intervento, sia per un incremento di unità di polizia penitenziaria, sia per evitare trasferimenti di detenuti facinorosi da altre sedi. Nonostante i vari gridi d’allarme lanciati da questa organizzazione sindacale nessun intervento decisivo è stato posto in essere né dal livello regionale tantomeno da quello centrale. Cosa devono aspettare per prendere provvedimenti seri? Ormai è chiaro che, soprattutto a livello regionale, il carcere di Lucca non è preso in alcuna considerazione, anzi il responsabile dell’ufficio detenuti continua ad assegnare detenuti pericolosi sia per la loro incolumità che per quella degli altri detenuti e per i poliziotti penitenziari”.

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