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Vandalismi a San Concordio, anche la Cgil non esclude la matrice politica

Il segretario Rossano Rossi: "Contesto a livello nazionale in cui violenza e intolleranza stanno dilagando"

“Ci asteniamo dal formulare accuse, mentre aspettiamo le indagini della polizia per scoprire chi sia il colpevole dei misfatti della scorsa notte. Ma quello che è chiaro è che questo tipo di episodi siano figli di un contesto a livello nazionale in cui violenza e intolleranza stanno dilagando, e questo è assolutamente da condannare”. Ha commentato così Rossano Rossi, segretario generale della Cgil della provincia di Lucca, la serie di eventi vandalici che hanno colpito diversi fondi in Viale S. Concordio. 

Sono ancora ignoti i responsabili dell’assalto, nella notte tra domenica e lunedì, a tre locali: una macelleria islamica, un’agenzia immobiliare e una sede locale del Pd, in cui si trova anche un punto di incontro, raccolta ed informazione dello Spi-Cgil di Lucca. Quest’ultimo edificio è stato anche oggetto di effrazione: al suo interno infatti uffici e schedari sono stati messi completamente a soqquadro, anche se sembrerebbe che non sia stato portato via niente. 

“La prima segnalazione del fatto – ripercorre la Cgil – è stata fatta attorno alle 3,20 della mattina da una volante della polizia che ha trovato la vetrina della macelleria danneggiata, ma che non ha riscontrato niente di anomalo sul momento per quanto riguardava le altre due. Resta quindi da verificare se gli assalti abbiano avuto luogo più o meno alla stessa ora o se siano avvenuti ad orari differenti. Ad alimentare i dubbi resta anche il ritrovamento di una pietra, proveniente dal vicino cantiere per la copertura del canale Benassai, all’interno dell’agenzia immobiliare in questione. Il sasso potrebbe essere stato usato anche per l’effrazione nella sede del Pd, dopo un tentativo fallito nel buttare giù a calci la vetrata, fatto che getta ancora più ombre sulla sequenza cronologica degli avvenimenti, oltre che sulle motivazioni che li hanno scaturiti”.

“Sorge quindi spontaneamente il dubbio – dice la Cgil – che gli attacchi possano avere anche una matrice politica oltre che puramente vandalica, visto l’accanimento contro un’attività appartenente a persone di etnia non italiana e verso una sede che raccoglieva al suo interno sia l’identità del Pd che della Cgil”.

“Bisogna prestare attenzione al momento storico – ha dichiarato Gianni Giannini, segretario della sede del Pd di San Concordio – in cui sembra essersi diffusa una sorta di follia per cui vengono individuati determinati obbiettivi per scaricare una tensione sociale sicuramente presente. E sia Pd che Cgil, in quanto argini fondamentali della democrazia del paese, rimangono obbiettivi sensibili a questo tipo di attacchi”.

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