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Blitz in via della Scogliera: sequestrata casa abusiva, 5 denunce. Sigilli ad una maxi discarica di rifiuti foto video

Nei guai per l'area di raccolta non autorizzata un 75enne. Verifiche su altri 20 manufatti realizzati sull'area privata dell'insediamento

Sono scattati i sigilli ad un manufatto in muratura realizzato abusivamente nel cuore del campo rom di via della Scogliera, dove questa mattina (11 novembre) è scattato il blitz delle forze dell’ordine.

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Cinque le persone denunciate per violazioni del testo unico dell’edilizia e per invasione di terreni e edifici mentre nei confronti degli occunati di 20 manufatti realizzati su un’area privata del campo sono in corso tutti gli accertamenti del caso, per verificare se siano stati realizzati o meno nel rispetto delle normative. Sigilli anche ad un’area di raccolta rifiuti, ritenuta abusiva dalle forze dell’ordine.

E’ soltanto il principale risultato di un blitz congiunto, scattato nella prima mattinata, nell’area, condotto congiuntamente da polizia, carabinieri, pg della stradale, polizia scientifica, nucleo forestale dei carabinieri e il nucleo sicurezza urbana, polizia ambientale edilizia e pg della polizia municipale di Lucca.

Durante il controllo sono state censite 50 persone, 37 delle quali presenti durante il blitz, e sono stati effettuati accertamenti su 41 veicoli tra auto, moto e scooter e camper. Gli accertamenti più capillari tuttavia sono stati sul fronte dell’edilizia: sotto la lente in particolare 28 manufatti, 8 dei quali insistenti in area di proprietà del Comune sottoposta a vincolo paesaggistico e cimiteriale, mentre i restanti 20 si trovano nell’area di proprietà privata.

Uno dei manufatti in muratura nell’area pubblica, tuttora in fase di costruzione e non abitato, è̀ stato sottoposto a sequestro preventivo in quanto realizzato in zona sottoposta a vincolo paesistico-ambientale, in assenza dei necessari permessi.

Ma il controllo non è finito qui: le forze dell’ordine infatti hanno posto sotto sequestro probatorio un’area di gestione rifiuti non autorizzata delle dimensioni di circa 165 metri quadrati: il proprietario e gestore dell’attività, di 75 anni, è stato denunciato per la violazione dell’articolo 256 del testo unico ambientale. Il controllo dell’area, che si trova nelle adiacenze dei manufatti privati, si è resa necessario dopo le videoriprese effettuate con un drone, da cui era emersa la presenza di un’ingente mole di rifiuti, quali materiale metallico, elettrodomestici e pezzi di veicoli demoliti o da demolire, trattati in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Nei confronti di uno degli occupanti dell’insediamento, infine, un 35enne già noto alle forze dell’ordine, è stata eseguita una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi e munizioni in quanto il medesimo a metà ottobre si era reso responsabile di violenza, minaccia, oltraggio e resistenza nei confronti di personale della Polizia Locale, che lo aveva fermato nell’ambito di un controllo di polizia stradale. L’attività, estesa anche all’autovettura a lui in uso, ha dato esito negativo.

 

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