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Picchiato dal buttafuori davanti alla discoteca: scatta la chiusura del locale per dieci giorni

Il giovane ha riportato 25 giorni di prognosi e il questore ha disposto la sospensione dell'attività

Un noto locale di Piano di Coreglia chiuso per 10 giorni dal questore. Il provvedimento è scattato a seguito di una violenta aggressione avvenuta di fronte alla discoteca Drop la notte dello scorso 7 novembre. Non un episodio isolato secondo la questura che ha deciso la temporanea sospensione dell’attività.

Nell’ultima circostanza arrivata all’attenzione di carabinieri e polizia, un giovane ventenne di Lucca, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato picchiato da un buttafuori del locale, perché aveva tentato di difendere due ragazze che erano state a loro volta trascinate all’esterno della discoteca. Questa la versione data dal giovane alla polizia che ha avviato le indagini dopo la violenta aggressione. Il ragazzo ha riportato fratture varie con una prognosi di 25 giorni.

Il giovane faceva parte di una comitiva di amici tra i 20 e i 25 anni che si era recata al Drop per festeggiare un compleanno. Secondo la denuncia formalizzata in questura, il giovane rimasto ferito sarebbe intervenuto dopo che un buttafuori del locale aveva invitato due ragazze del gruppo a lasciare il locale. E’ nato un diverbio che, stando alla denuncia, sarebbe degenerato nella violenza. Sul posto erano stati fatti arrivare i carabinieri ed erano state chiamate le ambulanze ma sulle prime i ragazzi non si erano fatti medicare. L’indomani, recatisi al pronto soccorso, sono stati visitati e ad uno dei tre sono state riscontrate fratture alla base del referto di 25 giorni.

Un episodio su cui ora interviene anche il questore. Che ai sensi dell’ex articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ha sospeso per dieci giorni l’attività del locale notturno. I fatti, secondo l’accusa, sono avvenuti nel piazzale esterno e hanno visto coinvolto personale della sicurezza in servizio durante la serata.

Non è la prima volta che fatti violenti si verificano nei pressi dell’attività – spiega la questura – ed è questo il motivo che ha indotto a prendere il provvedimento.

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