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Si finge controllore per salire sugli autobus, smascherato

Continuano i disservizi per i mezzi vetusti: altri due guasti e disagi per gli studenti

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Ancora problemi per Autolinee Toscane. Piovono le segnalazioni di disservizi a cui il gestore unico cerca di rispondere come può. Nella Toscana del Nord, infatti, il servizio pare condizionato dalla vetustà dei mezzi a disposizione, che hanno una vita media di 11 anni con punte anche di 22.

Alla fine della scorsa settimana un mezzo extraurbano si è rotto e alcuni studenti sono stati lasciati a piedi in attesa dell’autobus sostitutivo che, dovendo arrivare dal deposito, ha tardato ad effettuare la corsa.

Di oggi (15 novembre) una segnalazione sulla linea 53 che da Lucca porta a Santa Maria del Giudice. Si è rotto uno specchietto retrovisore del mezzo e l’autista, come da regolamento, ha dovuto fermare la corsa. Il guidatore ha avvisato i passeggeri, fra cui molti ragazzi delle medie, di avvisare i genitori per trovare una soluzione sostitutiva in attesa di un nuovo bus. Ma molti non hanno potuto far altro che scendere ed aspettare in strada l’arrivo del nuovo mezzo. Che comunque è arrivato in ritardo rispetto alle esigenze degli orari scolastici.

Alle defaillance dei mezzi si aggiunge, però, anche qualcuno che cerca di approfittarsene o di divertirsi alle spalle dei cittadini. Un falso controllore, infatti, questa mattina, si è presentato nei pressi della biglietteria di piazzale Verdi e su alcuni mezzi chiedendo ai passeggeri di esibire il biglietto. Chi non era in possesso è stata invitato a scendere. La prima segnalazione è arrivata dalla biglietteria, la seconda proprio dall’autista di un mezzo, che non ha riconosciuto il verificatore e ha chiamato le forze dell’ordine. Ci ha pensato la polizia municipale ad allontanare l’uomo, un senza fissa dimora.

Della questione è stata avvisata anche l’azienda che ricorda come in questo periodo i verificatori sono impegnati soprattutto a fare informazione su come cambiare i biglietti vecchi o comprare quelli nuovi anche on line, ovviamente con una particolare attenzione nei confronti dei ‘furbetti’ che non vogliono acquistare i tagliandi e approfittano del momento di passaggio per eludere l’obbligo.
Quanto ai mezzi obsoleti, invece, At ha già provveduto a correre ai ripari, noleggiando qualche autobus e anticipando l’acquisto di nuovi, che comunque non arriveranno in tempi celeri. E i disservizi rischiano di continuare ancora per mesi.

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