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Dalla mancata consegna alle code agli uffici, Poste finisce nel mirino degli utenti

Fioccano le segnalazioni di disagi e disservizi in città

“A chi rivolgersi?”, aveva chiesto la signora che da giorni attendeva la posta. “Provi a contattare telefonicamente”. Ma le chiamate rimanevano senza risposta. Allora si era recata al Centro alla periferia est di Lucca, dove un nastro bicolore precludeva quello che era l’ingresso del “vecchio” ufficio postale, di lato sulla porta a vetri, chiusa, un foglio consigliava di suonare il campanello. La donna anziana fiduciosa ha tentato diverse volte di premere quel pulsante, ma dall’interno non rispondeva nessuno. Mentre stava tornando verso la vettura, ha visto muoversi un furgoncino delle Poste e avvicinatasi, ha chiesto al giovane che lo stava guidando, come fare per contattare l’ufficio postale. Questi ha chiamato col suo cellulare e alla porta a vetri è arrivata una dipendente delle poste che ha chiesto cosa voleva. Intanto fuori altre persone reclamavano il solito problema. La dipendente, dopo aver chiesto la zona dove abitava, è tornata con un pacchetto di corrispondenza consegnando alcune buste, e tra esse, bollette da pagare già scadute.

Alla richiesta di tanto disservizio l’addetta ha risposto candidamente che il “postino era nuovo e non conosceva la zona”. Ha rassicurato che avrebbe provveduto e ha aggiunto che sarebbe stata recapitata la corrispondenza regolarmente da una persona col turno di consegna a giorni alterni.

Ma le cassette delle lettere del condominio sono rimaste vuote per altri sette giorni. Così la protagonista di questa segnalazione è tornata ad attendere e a chiedere il motivo: dalle stanze interne la medesima persona ha risposto che non avevano niente da consegnare e ha invitato a ripassare dopo un paio di giorni. Eppure nella zona di vedono sfrecciare motorini e furgoncini col logo postale.

Ma sono anche altre segnalazioni relative ai disservizi postali. C’è chi lamenta l’impossibilità di pagare utilizzando il bancomat per bollettini anche di 150 o più euro, chi è stufo delle code fuori dall’ufficio postale di via Nottolini a San Concordio, con il disagio che aumenta nei giorni di pioggia o più freddi, ma anche delle code all’ufficio postale di viale Carlo del Prete 1087 che almeno ha un tetto nella galleria di accesso, dunque permette di attendere riparati dalla pioggia. In realtà anche per l’ufficio di viale Carlo del Prete ci sono molte critiche, anche scorrendo le recensioni di Google. Viene evidenziata la lentezza e la chiusura tassativa che esclude alle 19,05 chi è in attesa anche da un’ora.

Mi sono recato all’ufficio postale di viale Carlo Del Prete – scrive Alex nelle recensioni Google di questo ufficio postale – alle 18,05 per pagare un bollettino. Ho preso come di consuetudine il numero per accedere al servizio e al fine di evitare assembramenti sono rimasto fuori dall’ingresso assieme ad altri utenti. Quando oramai mancano due numeri al mio turno entro nell’ufficio e che succede? Il direttore invita le ultime 4 persone in attesa, me compreso, ad uscire in quanto l’ufficio chiude alle 19,05. A nulla sono servite le rimostranze rispettose dell’utenza, che era in attesa da oltre un’ora. Chiedevano solamente un po’ di buon senso in merito alla questione. Ahimè. Decisione irremovibile e chiusura immediata di tutte le casse da parte del personale. In conclusione: l’ufficio di Poste Italiane più che offrire un servizio ha offerto solo un disservizio”.

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