Quantcast

Droga a fiumi in Versilia, resta in cella: il suo caso finì in diretta tv al Grande fratello

La nota modella e influencer viareggina, concorrente del reality, lesse in diretta la lettera del padre. Ora la Cassazione ha respinto il ricorso dell'uomo che chiedeva il differimento della pena

Più informazioni su

Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha rigettato la richiesta di Carmine Donadio, detenuto in esecuzione di cumulo di pene per complessivi e definitivi anni 19, mesi 6 e giorni 2 di reclusione e con fine pena al 24 ottobre 2030, diretta ad ottenere il differimento dell’esecuzione della pena, anche nella forma della detenzione domiciliare. Nei giorni scorsi anche la suprema corte di Cassazione ha confermato l’ordinanza dei colleghi fiorentini e respinto il ricorso dell’uomo, che era stato arrestato a Viareggio dalle forze dell’ordine per essere al centro di un traffico di sostanze stupefacenti che dalla Campania arrivavano poi in Versilia. A seguito di vari processi gli era stata comminata la pena definitiva sulla base del calcolo effettuato dal giudice dell’esecuzione al termine di tutti i processi a suo carico. Dalla relazione sanitaria trasmessa dalla casa circondariale di Pisa, dove è attualmente recluso, emerge che il richiedente è affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva, con necessità di ossigenoterapia quotidiana, e che tale stato patologico è stabile. Del resto, analoga istanza era già stata respinta con ordinanza del 30 aprile 2020 e da allora il quadro patologico non ha subito aggravamenti, sempre secondo i giudici. Le condizioni di salute del richiedente non destano significative preoccupazioni, per gli ermellini e non richiedono frequenti accessi a strutture sanitarie esterne per il monitoraggio dell’andamento clinico.  Si legge in sentenza: “Il pericolo di contrarre una ulteriore malattia, anche da contagio per Covid-19, è meramente astratto e non consegue esclusivamente allo stato detentivo. 2. Non si ravvisa pertanto una situazione di concreta ed effettiva incompatibilità tra le condizioni di salute di Carmine Donadio e lo stato di detenzione. La struttura carceraria ha adottato misure di precauzione per garantire una distanza di sicurezza tra detenuti a rischio di contagio da Covid 19 e ha assicurato il trasferimento dei detenuti in condizioni di salute più precarie presso altri istituiti o presso strutture sanitarie del circuito penitenziario più adeguate Carmine Donadio è collocato presso la Casa circondariale di Pisa, attrezzata con un valente Centro clinico, vera e propria struttura di tipo ospedaliero, sicché un eventuale peggioramento del quadro clinico dipendente da un possibile contagio da Covid 19 potrebbe essere adeguatamente fronteggiato, salva in ogni caso la possibilità di ricorso a strutture sanitarie esterne. La corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali”.

Il “passaggio” in tv a Canale 5 in prima serata

Il caso di Carmine Donadio era divenuto “famoso” per via di una puntata del Grande fratello del 2015. Durante la diretta, infatti, la figlia Barbara, nota modella e influencer di Viareggio,  il 12 novembre del 2015 aveva letto una lettera che il padre le aveva inviato dal carcere di Pisa, svelando al pubblico televisivo il “suo segreto”. Quella sera Barbara fu eliminata dalla casa della popolare trasmissione di Canale 5 ma non per questo motivo e la conduttrice dell’epoca, Alessia Marcuzzi e il pubblico in studio si erano commossi per la storia di questa giovane ragazza viareggina.  Barbara Donadio oggi oltre a lavorare ancora come modella è diventata una nota ed amata influencer. Sul suo profilo Instagram conta oggi 150mila follower, e con i suoi scatti conquista sempre moltissimi like e complimenti dei suoi fan e non solo.

 

Il testo della lettera alla figlia letta in diretta nel 2015

“Ciao piccoletta, sono papà. Abbiamo bisogno di dirci tante cose, spero che il tempo ci dia modo di farlo. Non sono stato un genitore presente, le mie illusioni sono sempre ricadute su di noi come famiglia. Non ho attenuanti. A volte i grandi sono cattivi ed è giusto che io oggi paghi le mie colpe, ma niente e nessuno mi porterà via dal mio cuore. Non ho mai dimenticato gli abbracci e le corse della piccoletta che mi cercava. Ti amo da morire, non dimenticarmi mai. Tuo papà”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.