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Tavoli e sedie all’aperto non autorizzati: chiuse per 5 giorni 10 attività del centro

Non era mai stato rilasciato il via libera all'occupazione di suolo pubblico: colpiti bar, ristoranti e perfino l’attività di somministrazione di un albergo

Non avevano mai chiesto l’autorizzazione ad allestire i tavoli all’esterno dell’attività o, in qualche caso, l’ultima pratica – ormai archiviata – risaliva al periodo precedente la pandemia e non era stata rinnovata. Nessuna richiesta, almeno, è mai pervenuta al Suap e per la polizia municipale, dieci locali del centro storico – tra cui bar, ristoranti, pasticcerie, rosticcerie e perfino il locale bar di un albergo – avrebbero occupato il suolo pubblico senza averne titolo.

controlli della polizia municipale nelle scuole

In alcuni dei casi finiti all’attenzione nei controlli – che dall’estate si sono prolungati fino all’ottobre scorso -, gli agenti hanno elevato più di una sanzione alla stessa attività, a distanza di tempo. Al secondo o al terzo controllo, infatti, tavoli e sedie esposti all’esterno e lungo la strada non erano stati rimossi.

Ora, dopo le multe elevate ai sensi del codice della strada, arrivano, come atto dovuto, le ordinanze di chiusura per 5 giorni alle attività, la maggior parte delle quali molto noto e frequentate, che per gli investigatori avrebbero violato l’articolo 3 di una legge del 2009 per violazioni in materia di sicurezza urbana. Un provvedimento che fa seguito alle sanzioni che gli agenti hanno elevato a giugno, a luglio e a ottobre. Multe da 173 euro notificate ai gestori a pochi giorni dai sopralluoghi, che in alcuni casi non hanno avuto alcun effetto: i dehors ritenuti totalmente abusivi sono rimasti dove erano.

In quei casi, con le ordinanze firmate oggi (29 novembre), si impone anche il ripristino dello stato dei luoghi (ovvero la rimozione di tavoli, sedie e strutture esterne) entro la riapertura. Non si tratta quindi di ‘sforamenti’ di aree già autorizzate ma di occupazioni di suolo pubblico totalmente non autorizzate. Una serie di misure, insomma, che è risultata inevitabile, pur nella consapevolezza del periodo così difficile per il commercio cittadino.

Per alcuni esercenti, la possibilità data di utilizzare gratis il suolo pubblico per allestire i dehors durante l’ultima ondata della pandemia, sembra essersi, infatti, rivelata una sorta di boomerang: ogni occupazione, benché resa gratuita dalle agevolazioni previste a livello nazionale per far fronte alla crisi della pandemia, deve comunque essere autorizzata dal Comune. Cosa che, secondo la polizia municipale, non sarebbe stata fatta.

Tra le attività per cui dovrà scattare la chiusura – a partire dal giorno successivo quello della notifica – ci sono alcune attività ben consolidate. Nella zona tra piazza del Giglio e vicolo della Dogana, sono stati colpiti dal provvedimento il Bar Astra e il ristorante Il Tabarro.

Dovrà rimanere chiuso per 5 giorni anche Marrakesh, gioielleria di piazza Anfiteatro. In questo caso, sempre secondo gli accertamenti della polizia municipale, sarebbero stati collocati di fronte al negozio due espositori di metallo, per i quali non era stata richiesta autorizzazione al Suap.

Colpita dallo stesso provvedimento anche la rosticceria Nonna Tati di via Santa Zita, sanzionata lo scorso ottobre per occupazione di un tratto di strada. La sanzione accessoria della chiusura per cinque giornate è prevista anche per l’Antica pasticceria i Borghi in via Michele Rosi – multata nel giugno scorso per aver collocato sedie, tavoli e ombrelloni in strada – e per il locale La Brusketta, all’Anfiteatro. In questo caso la polizia municipale ha sanzionato il titolare della società di gestione per alcuni tavoli, sedie e ombrelloni collocati in piazza senza l’autorizzazione. Un’altra attività nel mirino è Cacio & Pepe, ancora all’Anfiteatro, oggetto del medesimo provvedimento.

Ma la misura non ha riguardato solo i locali. Anche un albergo, nel cuore del centro storico, deve sospendere temporaneamente l’attività, relativamente alla vendita di alimenti e bevande del bar con affaccio sulla strada, per cinque giorni. Si tratta del San Luca Palace Hotel di via San Paolino. La sanzione risale al giugno scorso: gli agenti hanno contestato la presenza di sedie, tavoli e fioriere in via San Paolino senza che questi fossero stati autorizzati.

Alcuni dei locali interesati dal provvedimento

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