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Mascherine a prezzi calmierati e caos tamponi, le farmacie di Lucca e provincia allo stremo

L'associazione dei farmacisti: "Spesso i portali dell'Asl per la registrazione dei test e dei vaccini vanno in tilt complicando ulteriormente il nostro lavoro"

Dai decreti e le ordinanze che si inseguono e – sostengono – spesso anche si contraddicono, fino all’estenuante mole di tamponi da effettuare e poi caricare sui portali appositi. Le farmacie della provincia di Lucca sono allo stremo ed è un accorato appello quello che l’associazione farmacisti di Lucca rivolge a governo e farmacie, nella speranza che vengano ottimizzati i provvedimenti e migliorata, oltre che snellita la burocrazia.

“La continua emergenza Covid, che purtroppo – scrive l’associazione farmacisti di Lucca – dura da due anni ed emergenza non dovrebbe essere più, ha costretto le farmacie a un superlavoro massacrante per risolvere problemi, aiutare e sostenere i cittadini in continua difficoltà e disagio fisico, mentale, sociale e lavorativo. Questi ultimi lasciati purtroppo in balìa di continui decreti, ordinanze contingenti, cambi di regole, legate a uno sviluppo non prevedibile di una pandemia senza riferimenti passati perciò soggetta a regole improvvise, ma anche a una estrema superficialità e scarsa attenzione alla popolazione degli organi deliberanti, non ponderando a sufficienza i modi e i tempi e le difficoltà create da scelte improvvise”.

“Mancanza di conoscenza, di cultura sanitaria, esigenze di tempi e spazi, hanno portato una faciloneria per la quale chi siede in ruoli decisionali e pubblici, ha prescritto regole, scaricando poi su altri tutte le proprie incompetenze – è la posizione dei farmacisti -. Abbiamo cosi visto prescrivere prezzi calmierati, scaricando sui privati i costi, obbligati a vendere sotto prezzo, dopo le enormi difficoltà per rifornirsi dei presidi necessari che, introvabili, avevano subito la legge di mercato della domanda e offerta. In periodo di feste natalizie, il personale Asl si è preso tutti i suoi tempi , costringendo il governatore Giani a fare ordinanze e anche qui, scaricando l’ottemperanza alle regole sull’unica presenza costante e professionale delle farmacie: unico settore sanitario sempre in prima linea e recuperabile ovunque, durante festivi e prefestivi e in ogni orario”.

Ma c’è anche poi il disagio dovuto alla mole di tamponi effettuati il cui risultato deve poi essere caricato sul portale regionale. “Precisiamo anche che i programmi informatici di registrazione di tamponi e vaccini forniti dalle Asl si bloccano frequentemente – accusa l’associazione farmacisti di Lucca -, costringendo ulteriori e continue perdite di tempo. Vogliamo quindi sottolineare come ancora una volta il ruolo della farmacia si sia dimostrato fondamentale e primo riferimento sanitario, e non solo, per tutti i cittadini italiani. Chiediamo scusa se ci sono state mancanze, attese, momenti di congestione, confusione, caos esterno. Niente di tutto questo è responsabilità delle farmacie, che hanno avuto solo il ruolo di rimediare alle continue carenze di chi tutto questo lo doveva gestire. Niente era dovuto a priori dal settore farmacia, e tutto ciò che è stato fatto è legato alla disponibilità ed al sostegno attivato da farmacisti e farmacie verso i cittadini per non lasciarli in difficoltà in casi improvvisi di positività, uscite di quarantena, richieste di datori di lavoro, rientri o controlli scolastici, visite a parenti in sedi ospedaliere e ambulatoriali. Chiediamo comprensione ma anche sostegno da popolazione e anche dagli organi di controllo, che in questo clima di continua emergenza e difficoltà, sono in prima linea come noi. Da parte delle farmacie sarebbe molto più facile dire di no che continuare con onerosi e pesanti turni per alleviare disagi insormontabili ai cittadini che, senza la fattiva presenza delle farmacie, non avrebbero altre soluzioni”.

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