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Muore per il Covid noto attivista del Movimento Cinque Stelle

Cordoglio per la morte di Massimo Bertolucci, uno degli animatori del nuovo centro civico di San Vito

Lutto nel mondo della politica per la morte dell’attivista del Movimento Cinque Stelle, Massimo Bertolucci. Operaio, attivo nel volontariato, uno degli animatori del nuovo centro civico di San Vito, aveva da tempo sposato la causa pentastellata. Il suo decesso è legato alle complicanze dopo aver contratto il Covid.

A piangerlo è il meetup del Movimento Cinque Stelle di Lucca che così lo ricorda: “Altruismo, gentilezza e sincerità. Una profonda onestà d’animo che è sempre più rara da trovare al giorno d’oggi. Un piccolo grande esempio di cittadinanza attiva, quella che non si limita a teorizzare o ipotizzare cosa bisognerebbe fare, ma che agisce, si mobilità, si mette in movimento non per sé, ma per la collettività, per migliorare la città e l’ambiente in cui vive – si legge sui social. Massimo sapeva e riusciva ad applicare questi principi sempre, in tutto quello in cui decideva di impegnarsi. L’azione politica era e doveva essere, prima di tutto, per gli altri, una mano tesa verso il prossimo, un aiuto da dare a tutti e gratuito. È con questo spirito che ha animato per anni e anni le riunioni e i confronti all’interno del meet up di Lucca, lo stesso con cui ha saputo costruire, quasi da zero, la “sua biblioteca”, la biblioteca popolare di San Vito”.

“La sua genialità e unicità – prosegue iol ricordo –  era anche, e soprattutto forse, nel far passare lo spendersi per la collettività, con tutto l’impegno e la fatica che ne comporta, come una cosa naturale, come una diretta prosecuzione della sua persona. Non ha avuto mai bisogno di utilizzare né retorica né professione di fede politica perché bastava a tutti osservare quel che sapeva metter in pratica per capire quanto profondi e radicati fossero i suoi valori e gli obiettivi del suo fare. Dalle mozioni da portare in consiglio comunale, al banchetto montato tra il vento e la pioggia, ai pesanti carichi di libri spostati da una parte all’altra per costruire la biblioteca: limpido e chiaro, davanti agli occhi di tutti, era il suo modo di vivere la politica e la collettività. Una fattività e una praticità accompagnate da un grande sorriso, dalla battuta che alleggerisce ma fa sempre riflettere, dallo sguardo autoironico e gentile in ogni circostanza. L’autoironia è stata senza dubbio un tratto fondamentale del suo carattere, cioè quello di riuscire sempre a sdrammatizzare e ad alleggerire il peso di qualsiasi brutta vicenda, senza mai banalizzarla”.
“Ci mancherà – conclude la nota – la tua risata contagiosa, ci mancheranno i tuoi abbracci calorosi, ci mancherà la tua profonda onestà. Anzi quella forse resterà, spezzettata in piccoli frammenti e presente davanti agli occhi di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti. La tua onestà resterà come modello e come stella polare verso cui guardare. Stanotte una delle stelle in cielo brillerà un po’ di più del solito. Ciao Massimo carissimo, anzi a riveder le stelle”.
Cordoglio anche dal portavoce lucchede del Movimento, Massimiliano Bindocci: ” Oggi è morto Massimo. Anche lui di Covid. Uomo impegnato. Operaio. Volontario. Un mese fa era ad una riunione con noi. Era l’attivista più attivo… Era sempre presente. Ci siamo scontrati, ma il suo sorriso faceva capire la sua buona fede sempre. Ci mancherai. Guidaci e motivaci dalle stelle.”

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