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Decine di manifestanti davanti al tribunale: “No ai vaccini e all’obbligo di green pass: vogliamo denunciare il governo” foto video

I promotori dell'iniziativa: "Normative illegittime". Arrivano le forze dell'ordine

In mano tengono le denunce, intenzionati a fare in modo che finiscano sul tavolo di un magistrato. Querele che hanno un destinatario: il governo Draghi, reo secondo il gruppo di circa settanta persone contrarie ai vaccini e all’obbligo di green pass che questa mattina (28 gennaio) si è presentato all’ingresso del tribunale Galli Tassi, di aver approvato decreti “illegittimi” in materia di contrasto al coronavirus. L’ipotesi di reato contenuta nelle querele? “Violenza privata”, dicono all’unisono i manifestanti.

manifestanti no green pass davanti al tribunale di Lucca

Una folla di persone – poco meno di un centinaio secondo gli organizzatori – facenti parte di varie associazioni tra cui Valle del Serchio alternativa, si è ritrovata poco prima delle 11 di stamani (28 gennaio) nell’atrio di ingresso del palazzo di giustizia, chiedendo di poter raggiungere i locali della procura per depositare le denunce. Sul posto sono accorse anche le forze dell’ordine che hanno spiegato ai manifestanti che non era possibile, senza appuntamento, avere accesso agli uffici.

A spiegare i motivi dell’iniziativa è un rappresentante dei cittadini che hanno voluto aderire: “Siamo venuti qui per presentare una denuncia nei confronti di Draghi e il suo Governo – dice Leonardo Mazzei di Valle del Serchio Alternativa -. Noi sosteniamo che come minimo la magistratura dovrebbe procedere per il reato di violenza privata per quello che gli italiani stanno subendo da mesi con le varie forme di green pass, peggiorato ulteriormente. Noi protestiamo contro l’ultimo decreto che impone l’obbligo di vaccinazione per gli ultra cinquantenni e toglie il diritto di lavoro alle persone che non vogliono piegarsi, contro quello che noi riteniamo un ricatto sul corpo degli uomini e delle donne di questo paese. Il green pass non ha una ragione sanitaria, vaccinati o non vaccinati si ammalano alla stessa maniera, si contagiano e contagino alla stessa maniera. L’unico motivo è politico, vogliono una società di persone piegate spaventate e ricattabile tutto questo è inaccettabile e dovrebbe portare ad una protesta forte. Oggi c’è stato imposto un divieto di entrare negli uffici della procura in base a una norma che prevede la prenotazione, questa norma non ci spaventa, qualcuno già sta andando a depositarle in questura o dai carabinieri in Cortile degli svizzeri, siamo convinti di raggiungere facilmente le 500 denunce in provincia di Lucca. Ci pare un segnale forte e noi proseguiremo con le proteste fino a che il green pass non sarà abolito”.

Sul posto sono accorse anche le forze dell’ordine che hanno spiegato ai manifestanti che non era possibile, senza appuntamento, avere accesso agli uffici. Le persone presenti dopo qualche insistenza hanno preferito sciogliere il presidio e hanno annunciato di volersi recare in questura e alle caserme dei carabinieri per presentare le denunce contro il governo. Iniziative simili si sono svolte in contemporanea in altre città o sono state comunque programmate per i prossimi giorni.

“Perché il reato ipotizzato è quello di violenza privata? Significa che tu mi stai costringendo di fatto a fare delle cose che io non voglio fare. Io – ha spiegato ancora Mazzei – non voglio vaccinarmi, non perché sono un no vax, ho fatto tutti i vaccini, ma questo non lo è, deve essere chiaro tanto che hanno cambiato a livello internazionale la denominazione di vaccini. I vaccini devono prevenire il contagio, impedirlo e portare all’eradicazione della malattia. Questo è un vaccino che ha numerosi effetti avversi che non previene il contagio e non porterà all’eradicazione della malattia. Ci vogliono imporre un farmaco sperimentale di questo tipo, altrimenti tolgono il lavoro è un ricatto inaccettabile e a nostro avviso c’è una violenza privata grave, molto grave. Il nostro paese sta veramente superando ogni limite“.

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