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Rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per il Pnrr, nasce la task force per la prevenzione

Riunione in prefettura con Provincia e Comuni. L'obiettivo è coniugare i controlli con la celerità delle procedure per i lavori

Condividere la consapevolezza della delicata fase che la provincia di Lucca, così come l’intero territorio nazionale, sta attraversando per uscire dalla pandemia e rinsaldare la rete istituzionale di prevenzione amministrativa contro gli attuali rischi di ingerenze criminali. Sono questi i due obiettivi della riunione, convocata ieri (15 febbraio) dal prefetto Francesco Esposito, alla quale hanno partecipato il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia, Luca Menesini e gli amministratori degli altri Comuni.

È stato avviato un percorso di intensa collaborazione tra prefettura, Comuni, forze di polizia e altre istituzioni, mirato ad accompagnare l’attuazione a livello provinciale del Pnrr che rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo da preservare da possibili rischi di interferenze. “Rischi che, se non governati per tempo – questa la valutazione condivisa nell’incontro – potrebbero compromettere la qualità dei risultati attesi, vanificare le aspettative di rilancio e, soprattutto, esporre il territorio a pericolosi tentativi di infiltrazione nel sistema degli appalti pubblici”.

Nel corso dell’incontro, si è concordato sulla esigenza di potenziare l’azione di prevenzione amministrativa, senza rallentare l’esecuzione degli interventi finanziati con il Pnrr che devono essere necessariamente ultimati nei tempi programmati. Occorrerà, quindi, compensare esigenze di speditezza e semplificazione nell’attuazione del Pnrr con il rafforzamento della prevenzione.

L’analisi della situazione ha evidenziato come gli ingenti investimenti pubblici da attivare col Pnrr potrebbero attirare maggiori attenzioni da parte della criminalità organizzata pronta a cogliere l’occasione per reinvestire proventi di attività illecite ed espandere il giro d’affari ad aree geografiche non sempre adeguatamente preparate a misurarsi con strategie d’infiltrazione raffinate e pervasive.

Per fronteggiare questo rischio si è ritenuto di attivare, come prima iniziativa, un costante e aggiornato flusso informativo, dai Comuni verso la prefettura e le forze di polizia, sull’attuazione del Pnrr a livello territoriale. Lo scambio di informazioni consentirà di conoscere il quadro complessivo degli interventi finanziati nell’ambito del Pnrr, i progetti presentati, le modalità di attuazione, le risorse che saranno impiegate e le strutture amministrative impegnate.

Sarà poi costituito un gruppo ristretto che analizzerà il patrimonio informativo messo a disposizione evidenziando i fattori di rischio a livello territoriale. L’indagine conoscitiva consentirà di modulare l’azione di prevenzione in funzione delle aree di rischio con un monitoraggio progressivo che interesserà le varie fasi di realizzazione dell’intervento, fino all’esecuzione dell’opera attraverso un piano articolato di osservazione dei cantieri.

Per gli interventi più importanti saranno infine messe a punto misure specifiche con il coinvolgimento delle stazioni appaltanti.

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