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Polemica per la statua di Putin a Vagli, Puglia: “Non si tocca”

Per l'ex sindaco, ora consigliere comunale di maggioranza l'appello del segretario locale del Pd è "becera politica"

Non si fa attendere la replica dell’ex sindaco, ora consigliere di maggioranza, Mario Puglia alla polemica sollevata dal segretario locale del Pd, Enzo Coltelli che ha chiesto la distruzione della statua di Putin collocata nel parco dell’onore.

Sono vent’anni – dice Puglia – che è segretario e venti anni che perde le elezioni comunali. Ha cercato anche altre scorciatoie, insieme ad altri, per defenestrarmi ma i collegi giudicanti e la Cassazione hanno già fatto giustizia anche se l’inchiesta, aperta da quattro anni precisi, non è ancora chiusa e senz’altro ci sarà una richiesta di rinvio a giudizio che non mi preoccupa minimamente perché passerà di nuovo tutto ai giudici che godono della mia totale fiducia”.

“La statua insomma – spiega Puglia – è solo un pretesto di becera politica senza costrutto, perché come tutte le statue è stata donata per la valorizzazione del marmo e la pubblicità al materiale. Quando Enzo Coltelli amministrava, con forze a lui vicine, il Comune e quando era dirigente dell’ufficio tecnico nemmeno una scaglia di marmo appariva nel territorio e solamente noi abbiamo riempito il comune di marmo e di statue di ogni genere e religiose”.

“Preciso – dice ancora Puglia – che la statua di Putin e quella di Trump non sono nel parco dell’onore, dove invece ci sono Fabrizio Quattrocchi, il cane Diesel e altri, compreso l’eroe di Palmira, il soldato russo che era a difendere le statue contro i tagliagole dell’Isis. Proprio per il becero oscurantismo che certe menti hanno della storia dico anche che la mia amministrazione ha in vent’anni fatto di Vagli una perla turistica, con infrastrutture come il volo dell’angelo, il ponte a funi sospeso, nuove sedi istituzionali, strade e parcheggi per 40 milioni di euro e ha tolto la disoccupazione grazie a 200 persone che lavorano in nuove cave e a una segheria con un indotto in due province di oltre 2000 persone. Infine abbiamo tolto le tasse di pertinenza comunale”.

“Le statue – conclude Puglia – non si muovono”.

 

 

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