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Disparità di tariffe fra linee dei bus extraurbani, partite le segnalazioni all’Antitrust dopo una serie di multe video

Gli utenti hanno segnalato che per alcune tratte non sarebbe rispettato il criterio del chilometraggio. At chiede un confronto alla Regione

Disparità di tariffe di alcune linee extraurbane, partite le segnalazioni all’Antitrust da parte di alcuni utenti. A parità di chilometraggio, in effetti, il regime tariffario non è equo per tutte le destinazioni da e verso Lucca, e anzi, in alcuni casi, paradossalmente, per il luogo più vicino si paga di più rispetto a quello più lontano.

controlli sui bus autolinee toscane

Dopo l’articolo pubblicato su Lucca in Diretta il 2 maggio scorso, dal titolo “Autobus, la linea tra Lucca e Camaiore è la più salata, disparità di tariffe tra alcuni extraurbani e altri a parità di chilometraggio”, l’azienda Autolinee Toscana ha chiesto un incontro urgente alla Regione per discutere del problema relativo alla non uniformità delle tariffe in alcune tratte di Lucca e provincia, e non solo.

L’azienda è subentrata solo a novembre scorso come società vincitrice dell’appalto regionale e ha avuto non pochi problemi nel subentro per reperire tutta la documentazione dal vecchio gestore, e anche avendo preso atto della problematica da correggere non può certo modificare unilateralmente il capitolato d’appalto senza il committente, che in questo caso è appunto la Regione Toscana. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, certamente, dopo l’incontro tra le parti che ormai è solo questione di tempo.

Nel frattempo, appunto, magari si potrebbe pensare di avvisare i controllori, almeno sulle tratte vittime dell’anomalia tariffaria, di attendere nuove istruzioni dall’azienda priva di elevare ulteriori multe. Sì perché tutto nasce proprio da alcune sanzioni all’utenza delle linee E2 ed E6. In pratica il sistema tariffario dovrebbe funzionare a seconda del chilometraggio, ed esistono infatti fasce chilometriche che dalla fascia 1 (da 0 a 10 chilometri), che costa 1,50 euro, arrivano fino alla fascia 20 (entro i 200 chilometri), che costa invece 16,20 euro. Ma poi il sistema dei terminali delle biglietterie chiede l’inserimento del Comune di destinazione per l’emissione del biglietto e non il chilometraggio, e qui iniziano le anomalie, perché ad esempio inserendo Capannori si spende 1,50 euro, anche se si scende ad una fermata intermedia, ma se si vuole andare a San Macario o a Farneta, quindi più vicino di Capannori, il terminale consente come primo Comune utile da inserire Massarosa, ma in questo caso si spendono 2,60 euro. Stessa azienda, chilometraggio inferiore ma costo più alto. E questo è solo un esempio per spiegare l’anomalia, ma ce ne sono altri. Questo è dovuto al fatto che il sistema ereditato da Autolinee Toscana divide i settori, i Comuni, i luoghi, in modo ellittico e non circolare, rispetto al capoluogo di provincia, in questo caso Lucca, e quindi si crea il paradosso che un punto più vicino possa costare di più di quello più lontano. E’ evidente che o si passa a un sistema a chilometraggio puro o il problema si ripeterà all’infinito su alcune tratte, con la conseguenza diretta che esisteranno sempre, di fatto, utenti di serie A e utenti di Serie B. E inoltre, ad esempio, la fascia 1 prevista dal regolamento regionale, e presente sul sito dell’azienda, non è disponibile in realtà su alcune tratte, come per la linea E2, solo per citarne una.

I fatti

Questa anomalia ha portato i controllori a elevare molte multe a chi era stato consigliato di acquistare biglietti o abbonamenti urbani, cioè da 1,50 euro, per muoversi entro i 10 km della fascia 1, che si sono visti sanzionare 62 euro, invece, alcuni col biglietto regolarmente vidimato dalla macchinetta a bordo del mezzo, e altri addirittura con l’abbonamento in mano. Negli ultimi casi si è trattato di studenti e studentesse minorenni che avevano biglietti e abbonamenti acquistati dai genitori su consiglio di alcuni addetti ai lavori e che invece hanno portato a casa le multe. Alcuni genitori hanno quindi deciso di andare a fondo della questione e hanno segnalato l’anomalia all’Antitrust che ora deciderà cosa fare o meno. Nel frattempo alcune multe sono state impugnate attraverso il sito dell’azienda che ripetiamo è già sul problema e attende l’incontro con la Regione per fare piena luce e chiarezza, e riportare uniformità ed equità tra tutti gli utenti, con evidenti modifiche da apportare nel sistema tariffario, nella metodologia e nei terminali, e magari avvisando anche i controllori di “attendere un attimo” la risoluzione definitiva della evidente anomalia involontaria che si è venuta a creare nel passaggio dal vecchio al nuovo gestore, che si ricorda è stato oggetto di plurime vicende giudiziarie e che anche in quel caso era finita sul tavolo dell’Antitrust proprio per le mancate consegne al nuovo vincitore della maxi gara d’appalto, e attuale gestore del servizio in tutta la Toscana. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

 

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