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Scoppia un’altra rissa in piazza San Michele, in due arrestati dalla polizia

Incastrati dalle telecamere hanno rifiutato di seguire gli agenti in questura

Una violenta rissa scoppiata nel cuore del centro storico, ancora una volta nella centralissima piazza San Michele. E dopo il parapiglia e il fuggi fuggi generale per l’arrivo delle volanti della polizia e di alcune pattuglie in moto, due di loro hanno rifiutato, inizialmente, di farsi controllare e poi di seguire gli agenti in questura.

polizia lucca rissa in san michele

La notte brava di due uomini di 44 e 52 anni, uno dei quali residente a Biella, l’altro senza fissa dimora, è terminata negli uffici della questura di via Cavour, dove poi sono stati dichiarati in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. L’esame dei video delle telecamere di sicurezza piazzate in zona ha portato i due a nuovi guai: sono stati anche denunciati per aver preso parte alla zuffa in piazza.

La richiesta di intervento alla polizia è arrivata attorno alle 21,30 di ieri (17 maggio): alcuni passanti avevano segnalato una violenta lite nella piazza. E’ stato a quel punto che le volanti si sono precipitate sul posto ma dei contendenti non c’era più alcuna traccia.

Ma nelle vicinanze gli agenti hanno notato tre persone sospette, che manifestavano i segni di una certa alterazione.

Due di loro, già durante le fasi dell’identificazione, e poi nelle fasi dell’accompagnamento in questura, hanno opposto una costante resistenza agli agenti che, con non poca fatica, sono riusciti a portare a termine le operazioni, motivo per cui sono stati tratti in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, in ragione della loro presunta pericolosità sociale. In mattinata sono stati processati per direttissima: dopo la richiesta dei termini a difesa, l’uomo residente a Biella è stato colpito dall’obbligo di dimora nella città di residenza e il questore gli ha elevato un foglio di via di tre anni da Lucca perché inottemperante al daspo urbano, mentre l’altro è stato colpito dal divieto di dimora a Lucca, in attesa del processo.

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