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Bolkestein, Murzi scrive a Draghi: “Potrebbe cancellare imprese centenarie”

Il sindaco di Forte dei Marmi: "Dobbiamo difendere un patrimonio che appartiene a tutti"

Lettera aperta del sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, al presidente del Consiglio Mario Draghi in merito alle preoccupazioni per la Bolkestein che potrebbe segnare il destino di tante imprese operanti sul territorio.

Vorrei portare alla sua attenzione la gravità del momento che potrebbe segnare il destino di tante imprese operanti nel nostro territorio. La nostra preoccupazione per la Bolkestein non è solo la solidarietà per una categoria, ma la preoccupazione per lo smarrimento possibile di una intera comunità – scrive il primo cittadino –  Quella dei balneari non può e non deve essere considerata soltanto una “categoria”, ma diversamente è parte integrante ed essenziale di tutto il nostro contesto turistico. La nostra storia e il nostro benessere si deve proprio a quelle generazioni di fortemarmini, gestori, lavoratori, bagnini spesso mitici, i cui visi segnati dal sole e la salsedine, sono specchio di una comunità che ha sempre saputo rigenerarsi e rispondere alle sfide dei tempi. Impossibile non essere orgogliosi, non commuoversi di fronte a tanta bellezza conquistata negli anni e preservata con determinazione. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo che una direttiva europea possa rischiare di spazzare via tutto questo a favore di multinazionali che con qualche business plan, fatto in una city di qualche piazza finanziaria, sostituisca i giorni infiniti, le albe e i tramonti”.

Si rischia il senso di straniamento, di non luogo che danno certi quartieri e centri commerciali artificiosamente pensati a tavolino, privi di una loro storia – prosegue Murzi –  Che ne sanno questi di un rastrello, di un patino, di uno spaghetto alle arselle? Che ne sanno dell’amore per il luogo dei padri? Che ne sanno dei rapporti di amicizia e rispetto che si intrecciano tra i bagnini e gli ospiti della spiaggia? Che ne sanno della cura, dell’ordine e della laboriosità con cui le file degli ombrelloni, le tende, la sabbia pulita e rastrellata vengono mantenute giornalmente?”

Un voto, imposto d’autorità, potrebbe cancellare imprese centenarie, che invece dovrebbero essere storicamente tutelate, appartenendo alla memoria di tutti noi. Cancellando queste esperienze mettiamo a rischio il sistema turistico che faticosamente è stato costruito negli anni e che ha dato a tutti noi, anche a coloro che non hanno direttamente operato nella balneazione, la possibilità di vivere e crescere economicamente e socialmente – conclude – Per questo dobbiamo tutti lottare, difendere e sostenere un bene, un patrimonio, che appartiene a noi tutti”.

 

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