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Botte a colpi di catena in centro storico, spuntano anche i coltelli: due finiscono in manette

Uno è stato bloccato con il taser. Denunciati altri due partecipanti alla violenta lite scoppiata in via San Paolino

Quando la polizia è arrivata sul posto, a sirene spiegate, c’era a terra un uomo, privo di sensi. Lui, come altre 4 persone, aveva appena preso parte all’ennesima rissa che si verifica nel cuore del centro storico. Stavolta, il contesto della violenza è stata via San Paolino, dove attorno alle 20,40 di ieri sera (26 maggio) la lite è degenerata in violenza. Uno di loro aveva con sé una catena, usata come arma, e due coltelli.

Il bilancio è di due persone arrestate, due uomini di 49 e di 43 anni, italiani, e di altrettanti denunciati. Una quinta persona è stata trasportata al pronto soccorso del San Luca, dove poi ha rifiutato le cure. Mentre le volanti stanno ancora cercando di ricostruire i contorni della rissa e capirne i motivi che l’hanno scatenata, sono scattate le manette.

Due delle persone coinvolte, infatti, hanno minacciato gli agenti intervenuti e opposto resistenza al controllo. Contro uno di loro gli agenti sono stati costretti ad utilizzare il taser, l’arma ad impulsi elettrici in dotazione agli agenti addetti al controllo del territorio dal 16 maggio scorso. 

Con non poca difficoltà, dimostrando grande professionalità anche nell’uso di uno strumento nuovo, gli agenti, grazie anche al contributo di una pattuglia dei carabinieri e di una della polizia municipale, sono riusciti a bloccare i due, senza causare loro ulteriori lesioni. Entrambi sono stati arrestati e questa mattina sono comparsi di fronte al giudice del tribunale di Lucca per il processo per direttissima. Il giudice ha concesso i termini a difesa e disposto nei confronti di entrambi la misura dell’obbligo di firma due volte al giorno.

Altri due, di origini marocchine, sono stati denunciati. Per tutti sono al vaglio della polizia le posizioni assunte durante i fatti che, al momento, fanno presupporre, una rissa aggravata. Addosso ad uno dei protagonisti dell’episodio, infatti, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, una catena con lucchetto, usata come arma, e due coltelli.

Uno di loro, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale verrà denunciato anche  per la violazione degli obblighi derivanti dalle prescrizioni del Tribunale.
Un altro, risultato irregolare, verrà denunciato ai sensi del testo unico dell’immigrazione per ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale.

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