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Infermieri aggrediti al pronto soccorso, Uil Fpl chiede un’indagine interna

Casciani e Delli: "Episodi simili non devono ripetersi, l'Asl assicuri la presenza fissa delle forze dell'ordine"

Infermieri aggrediti al pronto soccorso del Versilia, la Uil Fpl con Pietro Casciani  e Fausto Delli, rispettivamente segretario ed Rsu, oltre a esprimere vicinanza ali operatori richiama l’azienda ad “una maggior attenzione alla sicurezza dei pronto soccorso troppo spesso lasciata a se stessa e senza un’organizzazione che consenta la costante presenza di forze dell’ordine alternate al personale della sicurezza interna”.

“Al di là del caso specifico – aggiungono – per il quale si chiede un’indagine interna al fine di capire la criticità che ha permesso alla persona di entrare in modo abusivo nell’area calda ove arrivano le autoambulanze e commettere un atto di violenza rivolto a personale sanitario facilmente identificabile che di per sé non può che essere condannato”.

“Il problema della sicurezza dei pronto soccorso – spiegano Casciani e Delli – è all’attenzione della direzione aziendale da molto tempo ma a tutt’oggi non vediamo un’organizzazione strutturale e di personale di controllo tale da mettere al riparo la incolumità degli operatori sanitari. Sicuramente il servizio 112/113 ha svolto il suo lavoro nei tempi previsti ma occorre meglio lavorare sulla prevenzione degli atti di violenza che passa secondo noi da due momenti: personale della sicurezza interna che identifica le situazioni a rischio e informa sia il personale interno che direttamente le forze dell’ordine senza passare da una richiesta da parte degli operatori sanitari e dall’altro percorsi di accesso al Pronto Soccorso ben delineati e strutturati che non consentano ingressi impropri. La Versilia poi essendo un territorio turistico sia nel periodo estivo che nei fine settimana , necessità di un’organizzazione specifica e flessibile, tale da adeguarsi alle necessità del periodo. Nel servizio di pronto soccorso ci auguriamo siano tutti dotati di pulsanti di allarme tali da prevenire il più possibile atti di violenza. La Uil fpl chiede inoltre che sia predisposta un’organizzazione al Versilia tale da evitare l’assenza di sorveglianza dei due percorsi di ingresso pedonale e tramite la camera calda”.

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