Lavoratori in appalto negli ospedali, cresce la protesta dei sindacati: “No a mansioni che non spettano da contratto”

Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno chiesto l'intervento del prefetto e un tavolo congiunto con Estar, Asl Toscana Nord Ovest e Consorzio Toscana Servizi

A partire dal 15 febbraio scorso, negli ospedali della provincia di Lucca il servizio di trasporto degenti, farmaci, materiale biologico e documenti è stato affidato al Consorzio Toscana Servizi, azienda esecutrice del nuovo contratto. Da subito Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil si sono attivate nei confronti della ditta affidataria, con l’obbiettivo di garantire il rispetto delle caratteristiche del servizio come indicate nel nuovo bando di gara. Ovvero con la previsione che le lavoratrici ed i lavoratori non debbano movimentare i pazienti, ma semplicemente trasferirli all’interno dei siti ospedalieri utilizzando gli ausili idonei (letto, barella, carrozzina, etc)

“Ai lavoratori è invece stato chiesto – spiegano i sindacati – di “sbarellare”, cioè spostare i pazienti dal letto alla barella o carrozzina, e viceversa, e quando hanno opposto le loro legittime obiezioni sono spesso stati maltrattati al limite dell’offesa personale. Come organizzazioni sindacali abbiamo subito segnalato queste problematiche, chiedendo incontri sia all’azienda appaltatrice sia alla Asl, ma non abbiamo avuto riscontri per noi soddisfacenti. Infatti committenza e azienda hanno elaborato una procedura di lavoro talmente vaga da dire tutto e niente. Il 6 maggio abbiamo incontrato congiuntamente i responsabili della Asl e dell’azienda per ribadire tutte le difficoltà ed incongruenze tra i servizi richiesti e quanto invece indicato nella gara di appalto. In quell’occasione abbiamo anche riaffermato che alcuni comportamenti vessatori ed offensivi del personale Asl nei confronti dei nostri assistiti fossero addirittura passibili di denuncia”.

“Purtroppo dal 6 maggio ad oggi nulla è cambiato – dicono le sigle – Le lavoratrici ed i lavoratori continuano a subire pressioni e maltrattamenti, il servizio richiesto non corrisponde a quanto indicato dalla gara di appalto, per cui ci siamo visti costretti a richiedere, oltre a quello già programmato del 30 maggio con i responsabili della Asl, un incontro congiunto con Estar, in qualità di stazione appaltante, Asl Nord Ovest e il Consorzio Toscana Servizi, per cercare di arrivare ad un accordo che garantisca ai lavoratori in appalto di svolgere i loro compiti serenamente, senza le pressioni che sono emerse in maniera prepotente durante l’ultima assemblea e che stanno causando ad alcuni di loro problemi di stress”.

Abbiamo anche attivato la prevista procedura in prefettura – conclude la nota – da espletare prima di proclamare eventuali iniziative di protesta in quelli che sono i servizi essenziali soggetti alla legge 146/90, nel caso in cui negli incontri programmati non si trovino accordi soddisfacenti che, pur tutelando i servizi ai cittadini all’interno del servizio sanitario, garantiscano ai lavoratori dell’appalto di lavorare in condizioni civili, svolgendo le mansioni previste dalla gara di appalto e non altro”.

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