Un anno fa la tragica scomparsa di Luciana Piliero, il ricordo della famiglia

Portati in canoa fiori sotto ponte San Pietro dove perse la vita

Un ricordo, a un anno dalla tragica morte, di Luciana Piliero, figlia dello storico presidente degli invalidi civili di Lucca Salvatore e scomparsa il 24 giugno del 2021. Lo riceviamo e così lo pubblichiamo integralmente.

Luciana, la nostra figlia, era una donna schietta. Così l’avevamo educata: ad essere sempre se stessa. E questa scelta, inutile dirlo, si paga. Ed anche noi, la sua famiglia, vogliamo essere sinceri: inutile dire che ad un anno dalla sua scomparsa Luciana è ancora, nel ricordo con noi, che abbiamo una splendida nipote che lei ci ha lasciato, il che è verissimo! A noi genitori, Luciana manca moltissimo! Ogni momento. Ed è difficile che passi qualche ora della giornata, senza che il suo ricordo, i suoi modi di dire, di fare, anche bruschi perché veritieri, non ci salgano dal fondo, procurandoci ansia, affanno e dolore.

Però c’è anche il conforto di certi ricordi.

Quell’immensa inattesa, folla che seguì il suo ultimo viaggio nella chiesa stracolma di Montuolo, dove un’intera comunità si strinse attorno a noi cioè alla famiglia di Luciana. Intanto quella dei dipendenti della Provincia, i suoi colleghi con i quali da molti anni lavorava come impiegata della Provincia di Lucca e dove era inserita nel settore Servizi al cittadino e che vennero in tantissimi… E poi il ricordo indelebile delle parole del presidente della Provincia Menesini: “In questo periodo si stava occupando principalmente di scuola e giovani, con il grande desiderio di contribuire a creare per i ragazzi e le ragazze nuove opportunità di crescita e professionali – ricorda Menesini – Palazzo Ducale perde una donna e una lavoratrice che tanto ha dato all’ente: a titolo personale e a nome di tutti i dipendenti sento il bisogno di dire ‘Grazie Luciana’… Una donna vitale, allegra, sempre pronta ad aiutare gli altri”. Già così le avevamo insegnato a vivere. E così vogliamo che la ricordi, oggi e sempre, la nostra nipote, la sua figlia Giada, apprezzatissima chef in un noto locale del centro storico.

Ed un grazie anche al mondo della disabilità, dell’invalidità, dove ancora in una società sempre più tesa ed egoista, vivono ancora i valori della solidarietà che avevamo trasmessi a Luciana, addormentatasi nell’acqua del Serchio, oggi così prosciugato come le anime di tanti: presenti in massa, alle esequie, in numero straordinario hanno continuato, in tutti questi mesi, a farci visita. A noi e a Luciana, nel luogo del suo ultimo riposo. Portando in canoa fiori fin sotto quel ponte di San Pietro che vide i suoi ultimi sorrisi. Perché la nostra è una famiglia allargata e che si è identificata con l’Associazione a protezione di coloro che hanno un handicap che rende la vita più in salita di quanto non lo sia naturalmente per tutti: aiutando questi “ultimi” nel loro riscatto civile, sociale, ne abbiamo ricevuto amplificato il sostegno in questo anno: “senza” Luciana!

 

Famiglia Piliero

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