Strage di Viareggio, minuto di silenzio in apertura del consiglio regionale

È stato fatto ascoltare il fischio del treno Intercity 521 Torino-Livorno che salutò il corteo del secondo anniversario nel 2011

Il presidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha aperto i lavori di aula di questa mattina (29 giugno) ricordando le vittime della strage di Viareggio.

“Tredici anni dopo, nel giorno dell’anniversario di quella terribile ferita per tutta la Toscana, commemoriamo le 32 vittime della strage ferroviaria che spezzò la città di Viareggio nel 2009 – ha detto Mazzeo – Era la sera del 29 giugno, quando un treno merci contenente Gpl deragliò causando morti e distruzione a pochi metri dalla stazione. Alle 23,48 in punto di questa sera, orario esatto della strage, trentadue rintocchi ricorderanno i morti di quella notte. Una ferita, quella della strage di Viareggio, che è impossibile da dimenticare, ma che ancora non può dirsi rimarginata. Sul fronte dell’accertamento delle responsabilità, infatti, non si è ancora chiuso il processo”.

“Il consiglio regionale, che ha istituito l’armadio della memoria per ricordare questa strage e anche quella della Moby Prince di Livorno e della Costa Concordia all’isola del Giglio, vuol rendere omaggio con un minuto di silenzio alle vittime di Viareggio e a tutte le altre – ha aggiunto il presidente dell’assemblea legislativa toscana – In questo momento ritengo doveroso che l’istituzione che rappresento si stringa con forza intorno a chi ha visto morire i propri familiari per un disastro che non doveva accadere”.

Durante il minuto di silenzio è stato fatto ascoltare il fischio del treno Intercity 521 Torino-Livorno che salutò il corteo del secondo anniversario della strage di Viareggio, nel 2011. Un minuto di silenzio diverso, nel rispetto dell’appello lanciato dagli stessi familiari e della richiesta di “fare rumore” per ricordare le vittime di quella notte del 29 giugno 2009.

Sulla strage interviene anche la deputata di Forza Italia e sottosegretario di Stato ai rapporti con il parlamento Deborah Bergamini: “Dimenticare quel fuoco, quelle immagini di distruzione della stazione ferroviaria di Viareggio è impossibile. Sono passati 13 anni dal 29 giugno 2009 in cui un treno merci contenente Gpl deragliò innescando un’esplosione in cui persero la vita trentadue persone e più di cento rimasero ferite. Il più grande disastro ferroviario italiano che attende ancora verità e giustizia. Da viareggina ho sempre sentito il dovere di non far mai cadere nell’oblio questa tragedia e di sostenere i familiari delle vittime. Da qui infatti è nata la “legge Viareggio” del 2010 di cui sono stata prima firmataria: un provvedimento che ha supportato economicamente i superstiti e i familiari delle vittime. Quest’anno le celebrazioni cadono alla vigilia di una sentenza che dovrà stabilire le pene per coloro che sono stati ritenuti i responsabili. L’auspicio è che venga fatta finalmente giustizia, perché chi ha perso un padre, una madre, un figlio in quell’orribile disastro possa almeno con una sentenza giusta trovare quella pace che da troppo tempo aspetta”.

“Il 29 giugno 2009 è una data impressa nella nostra mente e nei nostri cuori”. È il commento dell’onorevole Pd Umberto Buratti: “32 vite spezzate, famiglie distrutte, una comunità che ancora, dopo 13 anni, attende verità e giustizia. I familiari delle vittime in questi anni non hanno mai smesso di chiedere che fosse fatta giustizia ed e’ intorno a loro che ci stringiamo, pretendendo che lo Stato garantisca piena luce sulla strage di Viareggio e definendo, una volta per tutte, le responsabilità che hanno portato a questa immane tragedia. L’impegno che le istituzioni, ad ogni livello, devono assumersi è lo stesso che portano avanti i familiari delle vittime riuniti nell’associazione “Il mondo che vorrei”: rendere giustizia ai loro cari e “sensibilizzare le persone su quanto sia importante la sicurezza nei mezzi di trasporto, soprattutto nel settore ferroviario”.

“Oggi come ogni 29 giugno, come ogni udienza, come ogni giorno, a fianco dei familiari e della città di Viareggio, del suo dolore e della richiesta di giustizia e verità”, ha scritto in un post l’assessore regionale Stefano Baccelli.

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